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Quale, tra le nuove serie di questo Autunno, è la tua preferita?

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venerdì 31 ottobre 2014
Eccoci arrivati alla nostra rubrica mensile 'Conosciamoli Meglio'.

Lo scopo di questi articoli è quello di farvi conoscere meglio i personaggi delle nostre amate serie tv, che saranno i protagonisti indiscussi.
Di volta in volta, sceglieremo un telefilm e parleremo di due dei suoi personaggi, sempre a scelta. Insieme cercheremo di analizzare e capire la loro psicologia, il loro temperamento e carattere, il perché del loro essere e delle loro azioni o scelte.
Cercheremo insomma, di capire perché li amiamo o odiamo, cosa li rende tanto irresistibili ai nostri occhi, quanto rivediamo o meno di noi in loro.
Un momento per scavare più a fondo nella nostra passione e appassionarci quindi ancora di più, per sentire quelli che già consideriamo amici, reali quanto noi, a cui ci siamo affezionati come ci si lega ad un persona vera. Perché, loro, con quello che vivono e ci fanno vivere sono più che reali.

Oggi vi parlerò del mio amore, la mia ossessione, il mio tesoro (come direbbe Gollum): Damon Salvatore.



Damon Salvatore è uno dei personaggi telefilmici più difficili da capire con cui io abbia mai avuto a che fare. E’ anche il più facile da amare ma, devo ammettere, il mio non è stato un colpo di fulmine.
La prima volta che appare in “The Vampire Diaries” è durante il primo episodio, dopo che per ben trenta minuti gli spettatori hanno osservato una sorta di rivisitazione di ‘Twilight’.
Elena, una ragazza umana che ha perso da poco i genitori, si trova a dover tornare a scuola dopo l’estate. Finge di essere tranquilla ed aver ritrovato la serenità, ma tutti capiamo quanto ancora sia scossa e distrutta emotivamente. Ed ecco che spunta il nuovo ragazzo, misterioso, bellissimo e palesemente attratto da lei, tanto da far gridare all’ “Amore Eterno” già al decimo minuto della prima puntata.


                 

Tutto sembra già scritto: i due si innamoreranno, lei scoprirà la sua vera identità di vampiro pentito e vegetariano, lo comprenderà, lo apprezzerà e vivranno felici e contenti.

(Ok, cambio canale fra 3-2-1..)
O forse no.
Perché, in fin dei conti, la prima scena della puntata con tutta questa storia non c’entrava niente.
La serie non si apre con un ragazzo biondo e tormentato o una ragazza spenta e senza luce.
No, per i primi tre minuti, lo spettatore si trova catapultato in un film Horror.

Due ragazzi qualsiasi, fidanzati ovviamente, stanno viaggiando allegramente in auto quando all’improvviso credono di aver investito qualcuno. Il ragazzo scende per controllare e, come di consueto in questi casi, prima lui e poi lei vengono rapiti e massacrati da una figura misteriosa e malvagia.
Chi sia questa figura, credo che ormai l’abbiate capito tutti.
Guardando la puntata per la prima volta invece, lo spettatore non smette mai di chiederselo fino al minuto 30(.32 sec) , quando Stefan (il vampiro vegetariano) è solo nella sua enorme villa ed una voce nuova si fa spazio nel silenzio della camera:



Il ragazzo misterioso, che scopriamo chiamarsi Damon, non è altri che il fratello di colui che fino ad ora è stato il protagonista indiscusso della puntata. Appunto, fino ad ora.
Fisicamente il completo opposto del fratello (ANCHE SE SO BONI ENTRAMBI EH), capiamo subito che, dal suo ingresso nella serie, niente sarà più come si prospettava.
Perché Damon, tenebroso, moro, sguardo assassino, sorriso bastardo, è molto arrabbiato con suo fratello.
Ancora non sappiamo perché o da quanto o chi abbia ragione, ma abbiamo già messo in conto che il rapporto fra i due fratelli sarà una delle storyline più interessanti dell’intera serie.
Damon non è un tipo tranquillo, anzi. Dopo neanche due minuti ha già ingaggiato il fratello in una lotta piuttosto cruenta ed impari, data la sua assoluta superiorità, e questo show è appena diventato interessante.
Perché, come ho detto all’inizio, il mio non è stato amore a prima vista, ma ho capito subito il valore aggiunto che Damon Salvatore sarebbe stato per lo show. Un po’ come vedere un film al cinema senza o con i pop corn. La differenza è netta.


La mia presentazione del personaggio è iniziata un po’ in Medias Res, ma adesso sarà meglio dare delle informazioni di base, prima di addentrarci all’interno della sua mente molto..complessa.
Damon è il più grande dei fratelli Salvatore e nel 1864, anno della loro trasformazione in vampiri, ha 25 anni.

Per la maggior parte della prima serie l’unico Damon che conosciamo è il vampiro, Bad-Ass senza sentimenti,  che la stessa Elena definisce “Self Servant Psycopath”; e devo dire che, più puntate guardavo, più restavo affascinata e allo stesso tempo stizzita dal suo modo “leggero” di affrontare ogni situazione.

Appunto.
Damon uccide, sfrutta, soggioga e minaccia senza alcun apparente rimorso, non si preoccupa delle conseguenze delle sue azioni e sembra che la sua anima sia completamente vuota.
Così io inizio a chiedermi se effettivamente questa maschera esteriore di indifferenza e cattiveria, non possa nascondere un dolore interiore profondo e inquietante; ma il mio odio nei suoi confronti è ancora troppo forte, un po’ come quello di Elena, ed entrambe non riusciamo a comprenderlo o soltanto a capire le sue motivazioni.

Adesso potrei iniziare a parlare del rapporto tra Damon ed Elena e di quanto la ragazza lo porti a cambiare, maturare e comprendere ma..per quanto lei sia importante nella sua vita, Damon Salvatore è molto altro. Perché dei 173 anni che ha passato sulla terra, solamente gli ultimi tre lo hanno visto avere a che fare con la giovane Elena e molto, forse troppo, è successo prima.
Per capire Damon, quindi, dobbiamo fare un passo indietro, ripercorrere i momenti e le decisioni fondamentali che lo hanno influenzato e che hanno contribuito a creare le fondamenta del muro di rancore ed odio con il quale torna a Mystic Falls.
Quello che soltanto grazie ad Elena riuscirà ad abbattere.
Nel 1864 Damon e Stefan sono due fratelli molto uniti, rampolli di una della famiglie fondatrici di Mystic Falls.
Non sappiamo niente sulla madre, morta quando erano soltanto dei bambini, mentre conosciamo un padre autoritario e piuttosto duro, soprattutto con il fratello maggiore. (Yes, Giuseppe Salvatore è simpatico quanto un gesso che fischia sulla lavagna. 'Na pacchia proprio.)
(scritto a mano rendeva meglio l’idea..)

Il rapporto fra Damon e suo padre, vissuto attraverso pochi flashback, appare molto conflittuale e sembra palese la preferenza del genitore nei confronti del fratello minore; Damon è il figlio che meno somiglia a suo padre, lo spirito libero, il ribelle ed è il primo ad essere affascinato dalla giovane, misteriosa ed ambigua Katherine Pierce.

La sua presenza è una costante nei discorsi, nelle allusioni e nei pensieri di Damon: lei è un’ ossessione, il punto fisso su cui il vampiro ha costruito tutta la sua esistenza sovrannaturale.
Possiamo quindi vedere l'ingresso di Katherine nella vita dei fratelli Salvatore, come l’inizio della loro lunga e difficile storia.

I fratelli, come ho già più volte ribadito, sono ‘il giorno e la notte’ e ciò è palese nel rapporto che istaurano con la vampira Katherine.
Mentre Stefan deve essere continuamente soggiogato dalla stessa, in modo da non avere paura di lei ed amarla senza riserva alcuna..Damon tutto questo lo fa di sua spontanea volontà.
Lui è innamorato di Kat prima che si manifesti apertamente per quello che è (un mostro assetato di sangue) ma lo è ancora di più dopo aver scoperto il suo segreto. Non ha bisogno di spinte, di lavaggi della mente o soggiogamenti: Damon ama la sua donna donandole tutto se stesso, ogni giorno e nonostante i suoi continui tradimenti.
Il ragazzo è pronto a tutto per la sua amata: lascerebbe la vita da umano anche subito, abbracciando un’eternità con lei, se solo ne avesse la possibilità. Non ha bisogno di idealizzare Kat, o la natura di ciò che lui stesso diventerà dopo la trasformazione: ha solo un profondo ed urgente bisogno di essere amato. Più di suo fratello.
E’ Damon, infatti, che sente più chiaramente la pressione di questo triangolo amoroso; è Damon che capisce per primo di non essere abbastanza per Katherine e ogni volta cerca di spingersi più in là, per mostrarsi preparato e soprattutto meritevole di amore. Un amore che probabilmente, fin dalla morte della madre o forse anche prima, non ha mai realmente ricevuto.
Ma tutto questo a noi non viene mostrato subito; ne veniamo a conoscenza pezzo dopo pezzo, sguardo dopo sguardo, attimo dopo attimo, attraverso i numerosi Flashback che percorrono tutta la prima e la seconda stagione e che, con il tempo, ci permettono di delineare due fratelli Salvatore ben diversi a quelli inizialmente immaginati.
E Damon non è più solo il cattivo della storia, il ‘Bad Ass’ con la battuta pronta e la sensibilità di un elefante. E’ un uomo distrutto dalla perdita, dalla mancanza e dalla solitudine; un uomo che non solo ha perso l’amore della sua vita, ma ha dovuto imparare a vivere senza suo fratello, l’unica persona a cui si sia mai sentito legato.
Ma c’è una speranza da cui negli anni si è lasciato trascinare; a cui ha rivolto tutti i suoi sforzi e le sue macchinazioni, l’unica vera ragione per cui è a Mystic Falls. Non la sua vendetta contro Stefan, né  la curiosità verso Elena, ma l’amore per Katherine.
 (Charming Cit.)

Elena lo comprende; anche se non lo conosce affatto, anche se sono soltanto all’inizio della loro ‘relazione’ e non ha ancora capito quanto possa effettivamente fidarsi di lui.  La ragazza lo giustifica per la prima volta davanti al fratello con una frase che, col senno di poi, diventa ancora più significativa e profetica.

Questa è l’essenza di Damon Salvatore. Questa è l’essenza che si cela dietro al vampiro sadico e subdolo. Un uomo follemente innamorato di una donna,  che per lei è addirittura morto e che continua a vivere ogni giorno la propria morte, con la sola speranza di rivederla.
Damon, talmente ossessionato da Katherine da continuare a lottare per ritrovarla anche dopo aver spento i suoi sentimenti.
Quanto può essere grande un amore perché ne basti anche solo il ricordo lontano a spingere un uomo a combattere in questo modo?
Non importa chi sia il tuo personaggio preferito, o che tu segua la serie o no, in questo momento avrai capito quanto sia enorme la capacità di amare di Damon.
Purtroppo però non si può dire lo stesso di Katherine che, al confronto, sembra ancora di più una vecchia zitella acida in cerca di emozioni.

Per tutta la prima stagione, nella nostra mente si costruisce un’ idea quasi mistica della figura di Katherine che, raccontata dagli occhi di Damon, appare come una donna affascinante, criptica e passionale.
Per questo, nel momento in cui scopriamo la verità, e cioè che non è mai stata rinchiusa in quella maledetta tomba aspettando che Damon la salvasse, è come se un mito venisse distrutto.
La Katherine raccontata da Damon è molto più interessante, misteriosa e intrigante di quella reale, che al suo confronto sembra solo una pallida imitazione.
Quando Damon scopre l’inganno e capisce che la sua amata non solo non è mai stata rinchiusa, ma che, pur sapendo della sua ricerca non si è mai fatta vedere, perde per la prima volta il controllo della situazione. E finalmente iniziamo a vedere un Damon più reale e vero, più simile al ragazzo che 170 anni prima si era innamorato.


Quella con Stefan invece è una vicenda ben più lunga, complicata e interessante. Il Defan è infatti una della bromance più profonde di sempre e in ogni puntata non sai mai cosa aspettarti dal rapporto fra i due.

Damon e Stefan hanno vissuto tutto insieme, se non con fisicamente, almeno con il pensiero. Si innamorano della stessa donna (per ben due volte), muoiono insieme e insieme diventano vampiri.
Eccoci arrivati al secondo momento che ha segnato per sempre la personalità di Damon: la sua trasformazione.
Quando a Mystic Falls, nel 1864, i vampiri vengono scoperti dal consiglio della città, inizia una sorta di rivolta nei loro confronti, in cui i cittadini cercano di ucciderli.

Ovviamente anche il padre dei fratelli Salvatore partecipa al “Blitz” (ma scherzi, simpatico com'è..) ed arriva addirittura ad uccidere entrambi i suoi figli per portare a termine il suo obiettivo.

Esatto avete letto bene: Damon e Stefan vengono uccisi dal loro stesso padre.



Entrambi i fratelli però hanno in circolo il sangue di Katherine e, per questo, dopo alcune ore dalla morte, si risvegliano in piena trasformazione.
Ma la loro amata adesso è “morta” ed entrambi credono di non avere una ragione valida per diventare vampiri, così decidono di lasciarsi morire.


Damon non ha intenzione di cercare il perdono del padre, al contrario di Stefan che invece torna a casa per dire addio al genitore.
Quello che accade dopo è storia. Giuseppe Salvatore è disgustato dalle scelte dei figli e, in un momento di rabbia, Stefan lo uccide, bevendo il suo sangue e diventando un vampiro a tutti gli effetti.
Sperimentato il “potere” Stefan corre da Damon e cerca di convincerlo in tutti i modi a seguirlo nel suo destino.
Damon è adamantino, distrutto ma ancora profondamente umano. Ormai sta perdendo tutte le forze, il suo fisico sta collassando e la morte reale e fredda è sempre più vicina, ma lui non si abbandona al desiderio di sangue e si rifiuta di vivere senza la sua Katherine.

Eppure c'è un momento in cui tutto cambia, un momento in cui, mentre è offuscato dalla stanchezza e dalla visione del sangue, Stefan lo guarda, implorandolo:

E non è la fame, non è la morte, non è la paura a spingerlo a bere quel sangue. E' lo sguardo speranzoso del fratello che ormai è l'unica persona che Damon ama realmente. E' vero, ha perso Katherine, ma non ha ancora dovuto dire addio al suo fratellino e si rende improvvisamente conto che senza di lui Stefan non potrebbe farcela.
Forse le loro strade si divideranno, forse le loro scelte li porteranno in due punti opposti nella Terra, ma l'idea di avere un fratello da qualche parte nel globo che sta provando le tue stesse emozioni, sensazioni o sentimenti è tutto ciò di cui entrambi hanno bisogno adesso.
E quindi Damon beve, assecondando Stefan e gustando per la prima volta l'essenza del loro nuovo potere, il potere dei vampiri.
Questa è da sempre la grande differenza tra i fratelli Salvatore. Stefan non riesce a controllare la sua sete, si abbandona ad essa come ad una droga e diventa un mostro, un “Rippah”, perdendo completamente il lume della ragione. Odia profondamente la sua natura di vampiro e continua ad incolparsi per aver costretto anche il fratello a questa vita.
Damon è diverso; più fine, più attento, forse meno ingenuo. Lui impara, con il tempo, a gustarsi ogni aspetto del Vampirismo e, per le prime decadi, continua a controllare il suo fratellino, affidandolo alle cure di Lexi e sperando in cuor suo mantenga sempre il contatto con la realtà. Damon è un fratello maggiore, nonostante il cinismo, l'amore per la libertà, l'ossessione per Katherine.
Per questo il rapporto dei fratelli è una parte così integrante e bella dello show, per questo ogni scena Defan diventa un perfetto campo di gioco per qualsiasi Fangirl che si rispetti: Perché è vero e riconoscibile in ogni frase e gesto di entrambi.

E Damon si sente in colpa. Ogni secondo di ogni giorno, da quando ha riacceso i sentimenti. Perché sa di aver abbandonato il fratello e di essere stato abbandonato da lui.
Avrebbero potuto fare tutto diversamente, confidarsi, restare l'uno accanto all'altro, ma si sono lasciati andare ed ora, dopo più di cento anni, si sono ritrovati soltanto grazie ad Elena.

Ciò che per ben quattro serie mi sono chiesta è il motivo che abbia spinto Damon non solo ad abbandonare Stefan, ma addirittura a spegnere i suoi sentimenti ed odiarlo, come se tutto ciò che è successo loro fosse stato colpa sua.

Non riuscivo a capire come un ragazzo così profondamente attaccato a suo fratello, tanto da decidere di rimanere a distanza per non turbarlo, fosse finito ad odiarlo così tanto da promettergli un'eternità di vendetta. Cosa poteva essere successo, negli anni che ancora non ci avevano mostrato, che lo aveva sconvolto a tal punto?
Come dicevo, ho dovuto attendere più di ottanta episodi, durante i quali le congetture si facevano sempre più astruse, per avere una spiegazione. E che spiegazione.
Damon è stato torturato. Per cinque lunghi anni. E' stato catturato e tenuto prigioniero in una cella, come un animale in gabbia, sottoposto ad ogni genere di esperimento, distrutto nel corpo e nell'anima, ancora e ancora, senza possibilità di un futuro o speranza di sopravvivere.
Ma non è tutto. Al momento di scappare gli si è posta davanti la scelta più difficile di tutte: morire insieme ad un amico o salvarsi e lasciarlo al proprio destino.
Durante la prigionia, infatti, Damon aveva conosciuto Enzo (Enzouuu!!!), un altro vampiro che, come lui, veniva costantemente sottoposto a torture indicibili e dolorose. Fra loro era nata un'amicizia vera, basata sul rispetto e sulla fiducia, tanto da portare Enzo ad affidare all'amico la sua vita.

Avevano un piano i Denzo: erano sicuri che tutto sarebbe andato liscio e che entrambi avrebbero avuto la possibilità di scappare ed iniziare una nuova vita. 
 
DENZO, PERCHE’ NON ASCOLTATE MAI??
Damon è semplicemente un uomo, oscuro, egoista e tormentato, che compie scelte, a voltegiuste e spesso sbagliate per le quali è comunque sempre disposto a pagare il prezzo.
Purtroppo non era stato così e Damon si era visto costretto ad abbandonare l'amico in una cella in fiamme, a sentire le sue urla disperate, colpevole di essere stato troppo debole e incapace di morire con lui. Perché Damon non è un eroe e non lo sarà mai.

E in questo caso il prezzo era stata la sua umanità.
L'unico modo in cui poteva abbandonare l'amico era quello di spegnere i sentimenti e così aveva fatto.

Grazie alla quinta stagione ho scoperto un nuovo tassello e, finalmente, inizio a capire un po' di più la psicologia di Damon. In quella cella si era sentito solo e abbandonato, continuava a sperare che Stefan lo cercasse, che almeno si preoccupasse per lui, e piano piano si era auto-convinto che il fratello non tenesse a lui, che nessuno tenesse a lui, di essere solo al mondo. 
E così, spenti i sentimenti e morto Enzo, Damon si era ritrovato completamente vuoto, anzi svuotato.
Ecco perché l'ossessione per Katherine era tornata ad essere così radicata: era l'unica ragione per continuare a vivere che Damon era riuscito a trovare. Da lì l'odio per il fratello e l'indifferenza per il dolore altrui erano stati solo i semplici effetti collaterali dell'essere privo di un'anima.
Non che il comportamento (o i comportamenti) di Damon possano essere anche solo minimamente giustificati: lui stesso lo sa e non perde mai occasione di ribadire quanto consideri se stesso un mostro egoista e senza scrupoli, capace dei gesti più terribili.

Damon è il primo nemico di se stesso. Sempre pronto a giudicarsi, a mostrare il lato peggiore di sé con lo scopo di far scappare gli altri. Non si sente mai all'altezza dell'amore di nessuno, soprattutto quello di Elena, e cerca sempre di nascondere ogni suo lato umano, per il semplice fatto che ha paura.
Ha paura di poter essere di nuovo ferito, abbattuto, abbandonato, distrutto, come lo è stato con Katherine e in parte anche con Stefan e, soltanto grazie ad Elena, (sì, di nuovo lei) proverà a vedersi con occhi diversi. Occhi di speranza. (Scusate ma se parlo del Delena mi parte il romanticismo haha)
Abbiamo quindi più o meno delineato il profilo del Damon che si presenta a Mystic Falls all'inizio della serie. Un Damon arrabbiato, ossessionato ed insensibile, anche se, come vedremo fra poco, ogni macchina perfetta ha sempre un punto debole.
L'incontro con Elena e la costruzione della loro amicizia è il primo passo che porta Damon nella direzione giusta per recuperare la parte di se stesso che da tempo ha oscurato, ma anche questa “riscoperta” segue alcuni passi fondamentali, che vale la pena sottolineare.
C'è un momento in cui Damon esprime per la prima volta la sua frustrazione, nel comprendere di provare nuovamente dei sentimenti: esattamente dopo la morte di Rose.
Rose è probabilmente la prima persona (vampira..), a capire veramente Damon dopo molto tempo. La sua presenza all'interno della serie è breve  (praticamente inesistente in realtà), ma diventa fondamentale per quanto riguarda la maturazione del nostro personaggio.
In più è una grande fan Delena e per questo godrà sempre della mia stima (poco di parte sì).

Insomma, Damon e Rose istaurano un' “amicizia” divertente per entrambi, ma anche profonda, e alla vampira servono solo una manciata di minuti per scoprire non solo l'amore di Damon per Elena, ma anche tutto il resto delle emozioni e dei sentimenti che prova. Probabilmente, se non fosse morta, la loro amicizia sarebbe potuta diventare una parte interessante dello show, il giusto mezzo per permettere allo spettatore di conoscere meglio il Puzzle indecifrabile che è Damon.
Un po' come Lexi con Stefan, ma molto più Hot, non so se mi spiego.

Invece Rose era troppo simpatica per rimanere in vita, quindi Zaac, morso di lupo mannaro e ciao (vai Plec, fuori una).
Ora, per chi non seguisse il telefilm, i lupi mannari sono letali per i vampiri.
Un loro morso li porta a perdere la ragione e deperire lentamente fino a giungere alla morte. Questo è quello che succede a Rose, mentre Damon diventa sempre più disperato e consapevole che in poche ora la perderà.
La cosa peggiore è che il morso del Lupo era diretto a Damon il quale, dato il suo istinto a sentirsi sempre in colpa, è convinto che la morte di Rose sia colpa sua e non riesce a darsi pace.
Questa puntata è una delle più commoventi di tutta la serie e, finalmente, scopriamo quanto Damon possa essere dolce e protettivo anche con qualcuno che non sia la sua Elena.
Al momento della morte infatti, quando i dolori si fanno sempre più forti ed insopportabili, Damon decide di prendere la situazione in mano e, con i suoi poteri mentali, spinge Rose a sognare la sua terra natia, l'Inghilterra, dove adorava correre insieme ai cavalli, libera e innocente (risparmio battuta su Nikki..)
Infine, nel momento in cui è più felice e rilassata, pone fine alle sue sofferenze, lasciandola morire col sorriso sulle labbra. Che dite, vi sembra lo stesso vampiro che ho descritto all'inizio? L'avevo detto che Damon è un tipetto complicato.

Ma quanto effettivamente il nostro Salvatore soffra per la morte di Rose lo capiamo solamente alla fine della puntata, quando Elena gli intima, per l'ennesima volta, di non tenere tutto dentro e far finta di non sentire. Lei lo sa, lui lo sa, noi lo sappiamo. Damon sta soffrendo e non sa come gestire la cosa.

Ecco come il big Salvatore liquida la cosa. Ed è solo con il successivo abbraccio di Elena che qualcosa dentro di lui si spezza, tanto da portarlo quasi a dei singhiozzi disperati.
Ma ricordiamoci sempre quanto sia imprevedibile la mente di quest'uomo. Così, poche ore o addirittura minuti dopo, lo ritroviamo in mezzo alla strada, visibilmente ubriaco, con l'intenzione di uccidere una ragazza.
Il modus Operandi è sempre il solito, si finge morto a terra e quando la ragazza esce dall'auto per prestare soccorso.. lui l'afferra, pronto a succhiarle dal corpo tutta la linfa vitale che possiede.
A questo punto avviene però ciò che non era mai successo in passato: il Damon insensibile, bastardo ed egoista si ferma ed inizia uno dei monologhi che da adesso in poi diverranno la sua caratteristica.
Insomma anche Damon ogni tanto qualche crisi di nervi ce l'ha.
Noi ci sfoghiamo con la cioccolata e lui..uccide le persone.
 
Damon non è ancora pronto a capire quanto effettivamente possa cambiare in meglio, perché ancora non riesce a vedere le sue reali potenzialità, e la recente morte di Rose lo ha reso ancora più insofferente ed oscuro.
Nella sua testa, è ancora un pazzo assassino assetato di sangue e non riesce a concepire come Elena o lo stesso Stefan possano aver intravisto in lui qualcosa di diverso, qualcosa di migliore.
E così, nel delirio e nel pianto, si avventa su Jessica, tentando ancora di confermare l'idea che ha di se stesso.
Perché rimanere quello che siamo, spesso è molto più semplice che portare avanti un percorso di redenzione ed ancora più spesso coloro che questo percorso lo hanno già intrapreso, inizialmente neanche se ne rendono conto. Per questo motivo hanno bisogno di ribadire costantemente la loro incapacità a cambiare anzi, addirittura il loro desiderio di restare sempre al punto di partenza; perché se iniziassero a credere anche loro di poter essere migliori, una possibile caduta sarebbe troppo dolorosa da ammettere e sopportare.
Meglio restare sempre nell'oscurità, piuttosto che creare negli altri ed in loro stessi delle aspettative che probabilmente saranno deluse.

Eppure alcune persone in Damon ci credono, e ci credono molto.
Non importa quanti errori commetta, o quante lezioni debba imparare, Elena, Stefan ed Alaric non perdono mai la loro fiducia in lui.

Alaric Saltzman è un “cacciatore” di vampiri e giunge a Mystic Falls con lo scopo di vendicare la morte della moglie, Isobel, avvenuta per mano di Damon.

Il rapporto fra i due è, inizialmente, molto conflittuale: entrambi cercano di uccidere l'altro più volte e sempre con scarsi risultati. Eppure, con il passare delle puntate, le loro interazioni si fanno sempre più divertenti ed i due iniziano a scoprirsi molto più simili ed affini di quanto pensassero.
La scoperta della vera natura della moglie ('NA TRO..ehm..) è l'ultimo passo che porta alla formazione di una sorta di alleanza fra i due uomini.
Ora, io ho un debole per gli amori nati dal disprezzo, e il clichè dell' “Odi et Amo” mi ha conquistata sempre in tutte le sue forme e in tutti i suoi sviluppi; quindi potrete capire quanto l'amicizia tra Damon e Alaric sia speciale per me. Nasce lentamente dall'odio, grazie alle situazioni che si trovano ad affrontare insieme e cresce fino ad arrivare ad essere un' amicizia leale e profonda.

Insomma 'sti due insieme fanno tremare anche Dean e Sam, ho detto tutto.
Damon trova in Alaric tutte quelle caratteristiche che non ha mai riconosciuto in se stesso: il professore è calmo, desideroso di serenità e profondamente legato ai propri affetti, farebbe di tutto per le persone che ama, anche arrivare a morire per proteggerli da se stesso.
Ovviamente noi spettatori sappiamo che queste sono caratteristiche proprie anche di Damon ma.. insomma, non importa che io ripeta l’incapacità di autoanalisi del soggetto in questione
Insomma i Dalaric, diventano “Best Drinking Buddies”, con i loro sgabelli prenotati al Grill e le scorte di Bourbon disseminate ovunque (sì..Alaric è un prof abbastanza particolare..).
La loro amicizia è fatta di continui scambi di idee, battute e silenzi; sono rari i momenti in cui si confidano a cuore aperto, ma sanno di poter contare sempre l'uno sull'altro.

Per questo, quando Alaric viene posseduto da un “Cacciatore Vampiro Immortale”, che non è altri che la parte più oscura di se stesso e decide di morire per salvare i suoi amici, il loro addio è uno dei più commoventi della serie.
Ora Julie, io mi chiedo: per una volta che Damon si trova un amico normale tu che fai? LO UCCIDI????????

Tra loro non vengono scambiati abbracci consolatori o parole di amicizia e affetto reciproco, ma quello che l'uno è per l'altro traspare da ogni sguardo, da ogni gesto o battuta che si rivolgono.

Bhe..comunque torniamo a noi!

Alaric ormai è privo di forze; come Damon a suo tempo, ha deciso di non completare la trasformazione e lasciarsi morire. I due si ritrovano al buio a bere un'ultima bottiglia di Bourbon, prendendosi in giro per i momenti passati ed incapaci di dirsi davvero che si mancheranno. Oh, i miei Dalaric feels..

Durante le puntate successive succede veramente di tutto, fra il ritorno del suddetto “Vampiro cacciatore Immortale” che vuole fare strage di Vampiri Originali, l'apparente fine di Klaus e la morte di Elena e così per Damon e tutti gli altri non c'è mai un momento tranquillo in cui commemorare il professore.
Soltanto molto tempo dopo, quando la “Mystic Gang” deciderà di lanciare in aria lanterne cinesi per ricordare i loro morti, Damon avrà la possibilità di dirgli finalmente addio.
Ma non lo farà come gli altri: lui prenderà la sua (loro) bottiglia di Bourbon, si siederà sulla tomba dell'amico ed inizierà a sfogarsi, esprimendo con le sue parole arrabbiate e molto ubriache ciò che prova dentro di sé:
“Stanno facendo volare lanterne nel cielo, riesci a crederci? Una lanterna giapponese per lasciare andare il passato. Beh, notizia del giorno, non siamo Giapponesi!
Lo sa cosa sono?Bambini. Come se accendere una candela, dire una preghiera o fingere che Elena non diventerà un’assassina come tutti noi possa mettere tutto.
Stupidi, illusi, esasperati piccoli bambini. So cosa vorresti dirmi ‘Li fa stare bene, Damon’ e allora? Per quanto tempo? Un minuto, un giorno? Che differenza fa?”

“Perché alla fine, quando perdi qualcuno; nessuna candela, nessuna preghiera potrà aggiustare il fatto che l’unica cosa che ti è rimasta è un buco nella tua vita dovesi trovava quel qualcuno a cui volevi bene. E una roccia con una data di nascita sicuramente sbagliata.
Quindi grazie, amico. Grazie di avermi lasciato qui a controllare i bambini, Perché sono io quello che se ne sarebbe dovuto andare da molto tempo. Non ho conquistato la ragazza, ricordi?
Sono solo bloccato qui a discutere con mio fratello e prendermi cura dei ragazzi. Sei in debito.”
I due si vedranno ancora, diverse volte, dato che in fin dei conti a Mystic Falls la linea che separa i morti dai “vivi” è molto fragile.
Finalmente nella sesta stagione Alaric sarà di ritorno nell' “aldiqua” e dopo tante peripezie i due potranno finalmente vivere ins..Oh no aspetta.
Adesso è Damon che non è più tra i vivi.
E qui ho bisogno del mio compagno di sventure Peeta Mellark per esprimere il mio disappunto.
Rileggendo quest'ultimo paragrafo mi accorgo di aver già anticipato l'ultimo evento importante della vita di Damon, ultimo in tutti i sensi: la sua morte (la seconda intendo.)
Per questo argomento voglio iniziare dalla fine, dall'ultimo saluto che Damon rivolge ad Elena, così incredibilmente diverso da quello che aveva contraddistinto il suo ingresso nella serie.
Basta leggere queste poche righe, o vedere il volto del vampiro mentre le pronuncia, per capire il cambiamento che è avvenuto dentro di lui, grazie alle persone che ha incontrato, alle situazioni che ha affrontato ed alle consapevolezze che ha appena conquistato:
Tu sei di gran lunga la cosa più bella che mi sia mai capitata nei miei 173 anni su questa terra.
Il fatto che io sia morto sapendo di essere amato non da chiunque ma da te, Elena Gilbert, è l'esempio perfetto di una vita piena. Non avrei mai potuto avere di meglio.
Ho avuto il massimo. Ti amo, Elena. Addio.”
Perché come dirà lo stesso Stefan, in lacrime, finalmente Damon aveva raggiunto tutto ciò che desiderava. Era felice. Era soddisfatto.

Eppure ha messo tutto a rischio, la sua vita ed il suo amore, per salvare suo fratello.
Ovviamente il suo pensiero era andato anche ad Alaric ed Enzo, i soli veri amici che avesse mai avuto, ma l'unico motivo che avrebbe potuto spingerlo a rischiare non solo la sua vita ma anche quella di Elena è Stefan.
Soltanto riflettendoci un po' di tempo si riesce a capire la vera profondità di questa decisione: Stefan è morto e l' “altro lato”, il luogo in cui si trovano tutti i defunti sovrannaturali, si sta lentamente disintegrando. Entro pochissimo tempo non resterà più niente, se non il ricordo, degli amici ormai scomparsi.
Damon non si ferma a chiedersi se ci possa essere un altro modo, o se ne valga veramente la pena; la decisione è fulminea e, come tutte quelle prese fino a quel momento, dettata dal cuore.
C'è mio fratello là.” Afferma disperato, sapendo di dover fare qualcosa.
E Damon sacrifica se stesso e l'amore della sua vita per salvare il fratello. Per un uomo che si considera un egoista è una scelta un po' particolare, non credete?
ORA DITEMI COME PUO' ESISTERE ANCORA QUALCUNO CHE ODIA DAMON SALVATORE. COME?????
Damon è così, lui ormai quel percorso di redenzione di cui parlavo prima l'ha percorso tutto, senza neanche accorgersene, ovviamente (e se l'è fatto in su e in giù anche un bel po' di volte mi sa).
Solo morendo si rende conto di essere stato amato e di aver amato come mai prima; solo morendo e donando se stesso per gli altri, si accorge finalmente di quanto sia cambiato.
Di quanto anche lui possa essere un eroe, anche solo per un giorno.

E, nonostante il dispiacere, il pianto e l'abbandono; Damon è sereno Perché sa che suo fratello, Elena e Alaric sono sani e salvi, grazie a lui.
Per la prima volta forse da sempre sente di aver saldato quel debito contratto con la vita alla sua nascita. Dopo essersi sentito sbagliato, cattivo, inadatto, immeritevole ed egoista per 170 anni, Damon sa di essere al pari con gli altri soltanto alla sua morte, soltanto dopo aver donato per loro la sua vita.
Questo è Damon Salvatore: un eroe egoista, un cattivo passionale e innamorato, un fratello maggiore, un amico, un compagno.

Quello che invece mi è mancato in tutti questi anni di Vampire Diaries è scoprire come fosse la donna che ha dato luce ed allevato i piccoli Salvatore. Com’era la madre di Damon e Stefan? Qual era il suo aspetto..e in che modo era legata ai suoi figli?
Nella mia mente Damon e sua madre hanno sempre avuto un rapporto speciale, fatto di tenerezze, amore e confidenze reciproche. Ovviamente è da lei che ha ereditato i suoi occhioni azzurri ed i capelli corvini, che così bene contrastano con la pelle pallida. Ma queste sono solo mie fantasie e spero che prima o poi l’arcano della madre verrà svelato. Potrebbe essere l’ultimo e definitivo tassello che compone la figura articolata, composita ed affascinante di Damon Salvatore, quello che finalmente ci porta a capire completamente questo grande e meraviglioso uomo.
Ma, come tutti sanno, “dietro un grande uomo c'è sempre una grande donna” e, nel caso di Damon, il suo nome è Elena.
Si dice che nella vita ci siano il primo amore ed il grande amore (e una marea di flirt nel mezzo..); può capitare che siano lo stesso o, meno raramente, succede che siano due sentimenti distinti e ben diversi fra loro.
Ecco, se Katherine è il primo amore di Damon, Elena è senz'altro il suo Grande Amore.

Così simili nell'aspetto eppure così diverse per indole, educazione e carattere, entrambe occupano un ruolo importante nella vita del Vampiro: è Katherine a creare il mostro, con la sua presenza ed il suo ricordo, ed è Elena a riportare in superficie l'uomo, sensibile ed altruista.
Quando, nel secondo episodio, Damon ed Elena si incontrano per la prima volta, vediamo uno scambio apparentemente impari: Elena è intimorita dal ragazzo bello e tenebroso che si trova davanti , mentre Damon approfitta della situazione per scatenarsi in doppi sensi e sottintesi.

Quando poi, alcune puntate dopo, la ragazza scopre la vera natura dei fratelli Salvatore, l'astio nei confronti di quello maggiore cresce ancora, tanto da farle dimenticare per qualche tempo quanto in realtà il suo fare cinico ma stranamente profondo, l'avesse inizialmente affascinata.
Damon dal canto suo, inizia ad interessarsi alla ragazza per fare dispetto al fratello, ma, soprattutto, per l’ incredibile somiglianza con la sua Katherine. Elena lo incuriosisce per il suo aspetto, ma anche per la sua indole, così decisa e basata su valori profondi, e la sua attitudine, così..triste.
In questo modo prosegue tutta la prima stagione: Elena felicemente fidanzata con Stefan e Damon che continua a studiarla e punzecchiarla.
Questi sono i miei momenti Delena preferiti in assoluto, quelli in cui non si prendono molto sul serio e scherzano fra loro, quelli in cui Damon cerca in tutti i modi di farla infuriare soltanto perché adora vederla arrabbiata, quelli in cui Elena tenta in tutti i modi di non saltare addosso a 'sto Demonio inferocito (in tutti i sensi).
E come non ricordare i numerosi schiaffi? D'altra parte questa tensione sessuale la povera Gilberta doveva sfogarla in qualche modo no? Ecco per voi una carrellata degli schiaffi più famosi:
Ma più tempo passano l'uno accanto all'altra, più si rendono conto dell'affinità che sentono di avere.

Per molto tempo Damon ed Elena non sono amici. E assolutamente non sono amanti. Ma si capiscono, nel profondo e sono entrambi sconvolti da questo filo che li lega.
Cosa possono mai avere in comune un Vampiro di 170 anni, che del mondo ha visto anche troppo ed una ragazzina che invece non ha visto ancora niente?
Eppure entrambi hanno sofferto per la perdita di una persona cara ed entrambi si sentono sempre perennemente fuori posto.
Così, da questo “capirsi” inizia a formarsi un'amicizia che ben presto porterà Damon a rivalutare le sue priorità, come lui stesso ammette nell'ultima puntata della prima serie, con una confessione meravigliosa.

OVVIAMENTE ALLA DONNA SBAGLIATA.
Ripeto, mai 'na gioia.
Damon si innamora di Elena anche se non sa quando questo sia successo né se ci sia stato un momento in cui tutto è iniziato.

(Grazie per la collaborazione,
 Mr. Darcy, è sempre un piacere)

Damon sa solo che gli è entrata dentro, scavandosi un cantuccio nel suo cuore ghiacciato e da lì ha iniziato a lavorare giorno dopo giorno, scaldandolo con la presenza, le parole ed i gesti (non solo gli schiaffi eh!).
Dopo poco tempo e nonostante lui non le avesse dato molti buoni motivi per farlo, Elena si è fidata di Damon e del suo istinto e questo è stato ciò che lo fa capitolare
Ma la storia fra Elena e Damon non è riassumibile in una, due o dieci pagine di Word; non può essere descritta attraverso le parole, perché nasce nelle sensazioni, negli sguardi e nei gesti dei due protagonisti. E' una storia d'amore fatta di momenti, ritorni e parallelismi che, se ti entra nel cuore, non lo lascerà mai più esattamente come non lascerà mai più il loro.

Come dimenticare il loro primo ballo, con i sorrisi che nascono spontanei in quel momento?


Eppure Stefan non si trova ed Elena non sta ballando con il cavaliere che aveva scelto per quel giorno. Damon non ha ancora dimenticato Katherine e soltanto poche ore dopo chiederà a quest'ultima di ricominciare da zero ma..
In questo esatto momento, mentre volteggiano in mezzo alla pista, Damon ed Elena si vedono davvero per la prima volta. E da adesso non smetteranno mai più di vedersi.

Ammetto che starei qui per ore ed ore a parlare di Damon ed Elena, ma mi rendo conto che potrei sembrare una pazza scatenata (COSA CHE NON SONO ASSOLUTAMENTE), quindi mi limito a citare la nostra BFF Rose, che con poche e semplici parole è riuscita ad esprimere perfettamente l'essenza di questa coppia.



“Non è solo il fatto che lei lo rende una persona migliore, lo fa, ma anche lui la cambia. Damon la sfida, la sorprende, la porta a mettere in gioco la sua vita e quello in cui crede. Stefan è diverso, il suo amore è puro, sarà sempre giusto per lei. Damon invece è la cosa migliore o la peggiore.”

Il succo di questa coppia, al di là del romanticismo e della passione, è il loro continuo confrontarsi, litigare, spingersi a vicenda sempre un po' più in là. E' come se, da vampiri, sia la presenza dell'altro a mantenerli umani.
Perché si capiscono, si accettano ma non si giustificano; se uno dei due fa qualcosa di sbagliato l'altro è sempre pronto a riportarlo sulla giusta strada.
Eppure in fin dei conti non cambierebbero niente l'uno dell'altra Perché nelle loro mille imperfezioni sono il perfetto incastro reciproco.
(E poi beh..quando si baciano arrivano le scintille fino a casa mia!)

Sì insomma..quasi sempre..

Ehm..anche i migliori sbagliano, no?
Ma torniamo a noi..
Purtroppo adesso Damon ed Elena sono separati e noi poveri spettatori distrutti e malati d'amore attendiamo che il nostro Big Salvatore torni a casa e che Elenina ritrovi i ricordi perduti.
Mamma mia se la vedo bigia.

Perché Damon è uno di quei personaggi che o lo odi o lo ami alla follia: con lui non ci sono mai mezze misure ed è questo il motivo per cui il Fandom di The Vampire Diaries è così diviso e litigioso.
Damon è come una di quelle rock star degli anni settanta-ottanta, tipo David Bowie o Freddie Mercury, capaci di suscitare emozioni radicali e potenti nei loro ascoltatori.
Puoi odiarlo, puoi amarlo, ma di sicuro non lo scorderai mai più.
Vi lascio con questo bellissimo video, in cui potete trovare concentrato in poco meno di quattro minuti tutto ciò che ho cercato di raccontarvi nelle tante (troppe) pagine di questo approfondimento. Vi giuro, è bellissimo..mi è scesa anche la lacrimuccia!
Iribea



7 commenti:

Mika ha detto...

Irish.. prima cosa BUON COMPLEANNO!
Seconda cosa, mi hai fatta ridere, sorridere ed emozionare! La tua descrizione di Damon è bellissima e, anche io come te, non riesco a capire come qualcuno possa odiare questo splendido uomo! Dai è il personaggio perfetto: complicato, intricato, combattuto e così dannatamente romantico (in senso letterario oltre che umano!).
Quindi complimentissimi e un abbraccione!

Alba ha detto...

Iriiiiiii! La tua descrizione di Damon è stupefacente, hai descritto perfettamente il suo carattere a prima vista così difficile da capire. Devo ammetterlo: avevo già letto questo articolo quando lo postasti sul gruppo xD Amo Damon alla follia, chi poteva fermarmi dal leggerlo? Ahahahah!
Sei bravissima cara, davvero complimenti per il lavoro che hai fatto! E' degno di Damon.

Un bacioneee <3

Giada ha detto...

Non ho parole davvero....sapevo che eri brava nelle recensioni, ma questa rubrica mi ha completamente spiazzato! è DIVINA! SUBLIME!! è haishiahdoiawshddaihxipsnpisnc<ponaoècn
Mamma mia, sono in estasi! Dopo aver letto questo post, mi sembra di amare Damon ancora di più!! Hai saputo cogliere ogni singola sfumatura del suo carattere...insomma, si vede che lo ami che lo consoci benissimo!!
Davvero ma davvero, Complimenti! Sei eccezionale!
Un bacio..

Irin Dibrins ha detto...

ESAAATTTOOOOOOOOOO
Damon è..è..OH SANTO CIELO E'. PUNTO.
Grazie Mika tvtttb
Bacioneee

Irin Dibrins ha detto...

Grazie millemillissime Albaaaa
<3 <3 <3

Ho corretto gli errori di grammatica, visto? hahahahahahahahaha

Un bacione

Irin Dibrins ha detto...

Giada.
Mi fai emozionare così.
Ti giuro.

Adoro Damon, adoro tutto di lui e adoro le persone che si sforzano per cercare di capirlo: evidentemente tu sei una di queste e quindi ADORO ANCHE TE.
In fondo, l'amare Damon Salvatore richiede una certa dose di coraggio..no?

Un bacione e grazie mille!

leòn ha detto...

Che splendido commento! Sono d'accordo su ogni singola parola. Vorrei risentirti.

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