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lunedì 17 novembre 2014


E' passata un'altra settimana e questo significa una sola cosa: è tempo di caccia ai demoni, di nuovo! E, spero, non solo...pretendo che in questa puntata John e Zed si diano da fare. Almeno un limone, qualcosa! 



Anyway. Il tizio che è appena arrivato all'aeroporto di Atlanta si chiama Gary e si, ha un po' lo sguardo di uno che ha appena fatto una bella gita in Colombia, tanto che l'impiegato del controllo passaporti si insospettisce. Gary finisce così a fare due chiacchiere con un poliziotto che ci tiene a specificare quanto sia in gamba. Peccato che due minuti dopo stia...ingerendo? una quantità spropositata di insetti, tipo scarabei e che sono usciti dalla strana bottiglia che Gary ha portato con se' da Karthoum. Rivoltante. 

Proprio per questo, il cambio di scena che ci mostra come se la passano John e Zed, è decisamente gradito. I due sono al parco, John pensa che a Zed possa fare bene stare in mezzo alla gente, sentire l'energia che pervade posti come quello e, in generale, affinare i suoi sensi. In effetti, tempo una manciata di nanosecondi, e Zed ha una visione: monetine che cadono dal cielo. 






E chi non vorrebbe vederle?! Comunque la cosa dura poco, perché il tempo si ferma, facendoci capire subito che Manny è nei paraggi. La finezza della sua apparizione sta soprattutto nell'aver "citato", per annunciarsi, una canzone di Bing Crosby, "Pennies from heaven". Indubbiamente l'angelo più avanti di sempre, ma anche il più inutile, fin'ora. Praticamente questo compare, dice due parole assolutamente senza senso e si volatilizza. Ogni volta. Ecco, questa è una cosa che potrebbe davvero essere migliorata. Ci sta il fatto che si voglia creare suspense, che si voglia indurre il pubblico a domandarsi quali siano gli obiettivi di Manny e quale sia in generale il suo ruolo, ma il confine tra il creare suspense e irritare gli spettatori è molto sottile. Non pretendo di sapere tutto, non vorrei neanche, ma del materiale su cui fantasticare, qualcosa su cui arrovellarmi, quello si! 

Dopo l'inutile apparizione di Manny, i due si dirigono verso casa, ma John nota che qualcuno è riuscito ad entrare. Con le trappole di Jasper disseminate in giro, non ci si deve nemmeno preoccupare più di tanto; e come volevasi dimostrare l'intruso è rimasto vittima di una trappola chiamata "zero gravità", che sembra anche piuttosto divertente...almeno, io vorrei provarla! 






L'intruso in questione comunque è il nostro Gary, vecchia conoscenza di John. Era presente ai fatti di Newcastle, quando Astra era stata presa dal demone, e la cosa l'aveva traumatizzato al punto da spingerlo a vagare per un periodo per il mondo, cercando di dimenticare. In Sudan, alla fine, si era imbattuto in quella che sembrava la sua occasione di riscatto: c'era un uomo, un uomo col volto coperto dai segni che si tracciano per contenere un demone...un uomo che aveva bisogno del suo aiuto, e che Gary era riuscito a liberare, imprigionando il demone che lo tormentava all'interno della famosa bottiglia che il poliziotto ha aperto in aeroporto. Ecco, diciamo che nel mentre il demone non se ne sta con le mani in mano: impossessatosi del corpo del poliziotto, si butta su qualunque cosa sia commestibile, incurante delle regole del bon ton: dopotutto ha fatto anche lui un lungo viaggio!

Nel frattempo, John si apre un po' con Zed riguardo a Gary, mostrando di non averlo particolarmente in simpatia. Gary viene da una buona famiglia, a differenza di John ha sempre avuto tutto quello che desiderasse ma non è stato capace di dargli valore e di tenerselo. Dopo gli eventi di Newcastle, tutto quello che è stato in grado di fare è drogarsi come non ci fosse un domani e combinare un casino che adesso tocca a John sistemare. Normale che Constantine gli porti del rancore, ma diventare un sociopatico con problemi di fiducia non mi sembra una scelta migliore, o comunque diversa. Non possiamo essere tutti John Constantine. Ognuno affronta il dolore a modo suo; resta il fatto che là fuori c'è un demone pericoloso, e ha un evidente disordine alimentare. 

Gary si offre di aiutare John a fermarlo ma Constantine rifiuta; pensa che il suo "amico" abbia già fatto abbastanza per il momento. Inutile dire che Gary ci rimane piuttosto male, e che il tentativo di Zed di convincere John a portarlo con se' non ha successo. Zed fa notare a John che non ha esattamente una fila di persone che non aspettano altro che aiutarlo, e che quindi sarebbe il caso di accettare l'offerta di Gary. John non ne vuole sapere; d'altra parte non bisogna essere dei fini psicologi per capire che accettando l'aiuto di qualcuno ci si rende vulnerabili. Peccato che sia altrettanto vero il contrario; andare in giro ostentando la propria indipendenza è come avere un cartello lampeggiante con la scritta "vulnerabile" attaccato sulla schiena. Non so quanto il personaggio di John si evolverà in questo senso perché c'è anche da rispettare l'originale del fumetto che io non conosco. Penso che per la serie potrebbe funzionare e interessare allo spettatore una maturazione di John, ma non è facile senza snaturare il personaggio. Staremo a vedere! 
Quindi: John esce sulle tracce del demone e chiede a Zed di tenere d'occhio Gary. I due parlano brevemente degli eventi di Newcastle, prima che Gary si senta male. Nel mettergli una mano sulla spalla, Zed ha una visione, ed è come se entrasse nel corpo di Gary. L'esperienza è piuttosto forte perché le tocca sperimentare anche i sintomi dell'astinenza da droghe, ma le servirà per dare una mano a John. 

Il demone nel frattempo si è fatto furbo e ha deciso di impossessarsi dei corpi degli operai di una macelleria: un sacco di carcasse di cui cibarsi e nessuno che rovini la festa. Un sogno!






John, comunque, si accorge ben presto che non bastano una bottiglia e una formula magica per sbarazzarsi dell'entità. In qualche modo è più forte, forse a causa dell'oscurità crescente. John 0 - Demone affetto da binge eating 1!
Urge un piano di riserva, ma nemmeno a casa si può stare tranquilli:



L'espressione di John è impareggiabile!




Vero che è geloso?? Si vede un sacco! Ora posso shippare più serenamente ;D
Quando l'equivoco è chiarito, John riesce a capire quanto sia importante il fatto che Zed e Gary si siano toccati (ehm...): a lui serviva un nome, ma Zed, attraverso i ricordi di Gary, è riuscita a fornirgli un volto. 

Una sua vecchia conoscenza può aiutare John a saperne di più su questo demone, anzi, meglio ancora: glielo può mostrare. Come? Droga, ovviamente! Per creare una visione condivisa, bla bla bla. Si, certo. Vai col trip! La scena più bella è quando lo stregone toglie letteralmente l'occhio a John e se lo infila lui...brividi!

Comunque; il demone che sta terrorizzando Atlanta è un demone africano - e fino a qui ci eravamo arrivati - che uno sciamano locale era riuscito a imprigionare dentro il corpo dell'uomo che Gary aveva liberato. Lo aveva offerto in sacrificio al demone, facendo sì che questo se ne impossessasse per poi riuscire a vincolarlo in quel corpo attraverso alcuni simboli tracciati con un coltello speciale, che ora John si deve procurare. Ah, lo sciamano paraculo si era preoccupato di tagliare prima la lingua alla sua vittima in modo che non lo potesse maledire!

Però, siccome i problemi non finiscono mai, anche questa volta, tornando a casa, John trova una sorpresa. Zed è sul divano in preda ad una specie di hangover di nuovo indotto da Gary, che l'ha messa fuori gioco apposta. Per aiutare John a catturare il demone, dice lui; per procurarsi una dose, dice John. In effetti, Gary è ricaduto nelle cattive abitudini: John lo trova che si sta facendo massacrare da un gruppo di spacciatori. Dopo che l'ha tirato fuori dai guai, i due vanno a farsi una bevuta al pub. Quale momento migliore per una chiacchierata a cuore aperto? Gary ammette di essere stato strafatto alla seduta spiritica di Newcastle, di essersi nascosto per non vedere Astra mentre veniva trascinata all'inferno ma le sue urla...quelle non le può dimenticare. A sorpresa, John gli dice che la colpa è soltanto sua, perché sapeva che Gary non fosse del tutto in sé, e perché lo ha coinvolto nella cosa, nonostante tutto. Quello che è ancora di più una sorpresa, invece, è sentire John accettare l'aiuto di Gary, dopo avergli detto che le persone cambiano, sottintendendo di voler dare all'amico una seconda possibilità. Questa era una frase che Zed aveva detto a John a inizio puntata, quando stavano appunto parlando di Gary, e John aveva rifiutato di crederci, sostenendo che le persone non cambiano affatto: siamo ciò che siamo.

E così i due procedono col piano. Prima di tutto si tratta di procurarsi il pugnale cerimoniale, che è custodito in un museo della città. John distrae la guardia, o meglio, la strega in modo che lo intrattenga con qualche passo di danza classica mentre Gary recupera il pugnale (vedere un omone di 100 kg fare il plie' è stato impareggiabile). Il demone si trova all'interno del teatro. Ci sono soltanto loro tre, John, Gary, il demone. L'unico modo per fermare l'entità, dice John, è intrappolarla all'interno di un corpo umano, vincolandola con dei simboli tracciati dal pugnale sacro. Gary comincia a capire. Dev'essere lui. Questo è stato il piano di John sin dall'inizio. Sentimenti contrastanti. Sono arrabbiata, sono incredula, ci dev'essere un altro modo. Anche perché se Gary è riuscito a liberare quell'uomo in Sudan e a imprigionare il demone in una bottiglia, non vedo perché non possa riuscirci anche John - e questo è il mio solito momento, quello in cui c'è qualcosa della puntata che non mi torna, ormai vi ci state abituando. Non ci credo, che Constantine sia così: senza scrupoli, che non gli faccia orrore l'idea di sacrificare un suo amico. Gary accetta, e io comincio a capire. Prima di tutto non me l'aspettavo. Pensavo che avrebbe pianto e implorato, che si sarebbe ribellato, invece no. La vede come un'occasione per fare ammenda, per quello che è successo a Newcastle in primo luogo, ma anche per il suo passato, probabilmente. Per la droga, per essere stato debole. E' il suo riscatto, come dice lui non c'è modo migliore di morire, e John lo sapeva ancora prima di lui. 





Dopo aver fatto quello che deve, John porta Gary a casa, in modo che possa finire lì i suoi ultimi istanti. Zed è sconvolta, ma non ci mette molto a capire; del resto John l'aveva avvertita che quelli che gli stanno vicino muoiono...può solo accettarlo o andare, e Zed accetta. 
La puntata si chiude così, con Gary che agonizza mentre John gli tiene la mano, e Manny che guarda i due con compassione. 

Ora, nonostante non sia successo (ancora!) niente tra John e Zed, devo ammettere che la puntata è stata parecchio interessante. Devo sempre premettere che non avendo letto il fumetto, è possibile che le mie opinioni siano "fuori luogo" a volte, nel senso che potrebbe mancarmi il contesto completo. Quello che mi è piaciuto da morire, anche se forse a Gary un po' meno, è stato il colpo di scena finale. Davvero, io ci sono caduta in pieno, quando John sembrava essersi riconciliato col suo vecchio amico. All'inizio è stato uno shock vederlo sotto le spoglie del traditore, di uno che non esita ad approfittarsi di un altro essere umano per raggiungere i propri scopi, sapendo che c'è in gioco la vita di questa persona. Ammetto che mi piaceva pensare a John come a un eroe classico, che nonostante qualche sgarro, alla fine, stava comunque dalla parte del bene. In questa puntata non è così...o forse invece si, riflettendoci. E' vero che ha usato Gary, è vero che gli ha mentito, l'ha circuito, ha preteso da lui un sacrificio estremo approfittando del forte ascendente che ha sempre avuto su di lui. E' tutto vero...ma possiamo dire che abbia sbagliato, che non sapesse cosa stava facendo, il motivo profondo, intendo? E' chiaro che agendo così ha raggiunto il suo scopo, ma se ci pensiamo meglio, quello che John ha fatto è stato anche capire, prima di Gary stesso, quello di cui lui aveva bisogno, e questo in un certo senso è un grosso atto d'amore. Gli ha offerto una via d'uscita, gli ha offerto il perdono, quello che non sarebbe mai riuscito a ottenere da se' stesso. Il riscatto, l'espiazione...sono questi i fini profondi del gesto di John, che a prima vista sembra soltanto egoista. 
Ecco, questo mi è piaciuto molto. Ci siamo mossi verso un approfondimento del protagonista, un non essere statico, buono o cattivo, ma qualcosa di più complesso di così. Qualcosa di più umano. 
Zed invece non mi è piaciuta, e penso seriamente che gli autori debbano trovare il modo di concentrarsi di meno sulla trama contingente - la caccia a demone di turno - e più sulle dinamiche tra i due protagonisti. In questa puntata Zed praticamente scompare; quando John le pone la scelta di restare e accettare il suo modo di gestire le cose oppure andarsene, risponde passivamente. Non lotta, non cerca di capire. E' succube di Constantine, un po' come tutti. 
Anche l'assenza di Chas e in generale il suo ruolo secondario cominciano ad andarmi stretti. Che senso ha inserire un personaggio, che tra l'altro ha un potenziale enorme, per poi lasciarlo costantemente nell'ombra?

Considerato tutto, la mia valutazione per questa puntata è un



Anche se come ho detto, alcune cose non mi hanno convinto o non mi sono proprio piaciute, credo che siamo sulla buona strada.

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Ci leggiamo la settimana prossima! 








4 commenti:

Daniela ha detto...

La puntata si chiude così, con Gary che agonizza mentre John gli tiene la mano, e Manny che guarda i due con compassione.
solo io ho pianto?! Vi prego ditemi che non sono stata la sola!!!
Uffi...mi commuovo sempre io! Comunque, bella puntata, molto commuovente questa..concordo con te su molte cose, soprattutto sul rapporto di Zed e John! Dai, è così palese l'attrazione fra i due...mi chiedo quanto dovremmo aspettare per un bel risvolto amoroso! Ad ogni modo nemmeno io ho letto il fumetto! purtroppo non mi ispirano...bo...
Ottima recensione! Un bacio Dani

Davide ha detto...

Rieccoci qua, scusate il ritardo! Avete sentito la mia mancanza?! :D :P
Allora, da dove iniziare? Ah si! FERMI TUTTI! Chi ha parlato di fumetto??? Q_________
Perché non ne sapevo niente?!! Constantine è davvero un fumetto??!?!?! Scusate se cado dal pero ma io amo i fumetti! non capisco come possa essermi sfuggito questo! Dovrò assolutamente rimediare!
L'episodio è stato buono, il voto che hai dato è azzeccato ;)
Siamo sulla buona strada! Anche io però, voglio vedere almeno un limone fra i due!!! :D
Heheheh complimenti per la recensione, Davide

Federica M ha detto...

Ciao Daniiii! Guarda, io non ho pianto ma la cosa è molto strana, di solito ho la lacrima facile! Già, speriamo che si muovano a farli combinare, che noi siamo in trepidante attesa...ci vuole un po' d'ammmore nell'aria!
A presto, baci! :D

Federica M ha detto...

Ehi, Davide! Come no, una recensione di Constantine non è la stessa senza un tuo commento ;D
Ma alla fine ti sei informato sul fumetto? In caso devi assolutamente farmi sapere com'è e cosa ne pensi!
Eh per forza...dopotutto un limone non si nega a nessuno, non capisco perché facciano tanto i difficili! Ahahahahahah!

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