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giovedì 30 aprile 2015

Salve Gente!
Siamo praticamente agli sgoccioli di questa prima stagione di Gotham.
Vorrei rispettare la filosofia del non parlare prima della fine. Perché, infondo, non si può giudicare una serie tv prima di aver visto come si conclude. O no?
Ci sono finali che hanno, inspiegabilmente, la capacità di rovinare tutto quello che di buono c'è stato prima.
E così ti ritrovi a rimpiangere di averci perso tempo.
Ma andiamo alla puntata di questa settimana.
Jason è morto.

Come era ovvio, seguendo la logica rassicurante delle trame tratte o ispirate ai fumetti, tutto è bene quel che finisce bene, e questa non è una lamentela, anzi...
Come ho già detto il bello è anche questo.
Quando vai a vedere un film sui supereroi tu sai che, qualsiasi cosa accada, alla fine lui bacerà la ragazza e sconfiggerà il cattivo. Puoi goderti il film senza temere brutte sorprese!
Non esiste nessun Roose Bolton.
Dunque nell'episodio quello che mi ha colpito maggiormente è stata la rapida discesa verso l'inferno di due personaggi.
Nygma e Barbara.
Sebbene i due abbiano in comune il fatto di perdere la testa, le sensazioni e l'impatto sono completamente diversi.
Eddy non tiene più sotto controllo la sua evidente follia. 



Ci fa quasi sorridere il modo in cui si lascia trasportare dall'entusiasmo mentre fracassa il teschio di Tom, o l'indifferenza con cui mente a Miss Kringle mentre sta per sciogliere con l'acido quanto resta del suo aitante e giovane fidanzato.



E poi conserva sempre quella carineria brillante, mandandole una lettere per suo conto, nella quale nasconde un dolce messaggio d'amore.




Al contrario, Barbara che perde se stessa è inquietante.
All'inizio, tutto è come dovrebbe essere.



Lei è spaventata a morte, si ribella, quasi mi piace l'atteggiamento che assume.
Ma poi il terrore, l'acqua (?) e l'insicurezza portano al nefasto esito.



Lui continua a ripeterle che la ama, che nessuno l'abbia mai amata come ha fatto lui, che lei è importante ed unica. E lei cerca conforto tra le braccia del suo stesso carceriere.
Ed ecco a voi l'inizio della Sindrome di Stoccolma.
Si lascia abbracciare.
Per un momento, aveva seriamente provato ad aggrapparsi alla certezza che Jim l'avrebbe trovata e salvata, ma è un attimo, la fiducia non è sufficiente. 
E Jason sembra davvero convinto che lei sia "the one". Ed è sincero, nel suo modo pazzo e malato. Le dice tutto, le mostra tutto. E visto che lui non potrà mai essere come lei, fa in modo che sia lei a diventare come lui.
La scena in cui sono davanti ai genitori di Barbara, immersi in quell'atmosfera così bon ton, è inquietante. Il suo sguardo vuoto .. è una bambola. Niente di più.
Nel frattempo Jim è sommerso dai sensi di colpa.
Ancora una volta, chiede al Pinguino un favore.



 Ha perso al testa, se ne va in giro a minacciare ad ignorare le regole ferree che si era auto-imposto, pur di ritrovarla.




E c'era un che di romantico in tutto ciò.
Mi fa un po' strano.
Non sopporto il personaggio di Barbara. Eppure una parte di me non la smette di schierarsi dalla sua parte, di rimanere affascinata da questa incarnazione caricaturale delle più comuni debolezze femminili.
Con questo non voglio dire, assolutamente, che le donne siano deboli. Ma diciamocelo, anche le più forti, orgogliose e determinate di noi hanno avuto dei momenti in cui si sono sentite come lei. E c'è un che di catartico nel vivere il degrado e la progressiva perdita di carattere che vive la bionda.
Ad ogni modo, Jim manda Harvey in un bordello a cercare informazioni sull'Orco.
Un bordello particolare, per chi ha gusti particolari. 



Al punto che Harvey Bullock, quell'agente pervertito e privo di morale che abbiamo imparato a conoscere, resta praticamente sconvolto e, nel corso dello spettacolo, tira fuori il distintivo prima dell'happy ending.
Grazie a questa esperienza che ha, con tutta probabilità, comportato un problema piuttosto serio alla vita sessuale del Detective, Jim ed Harvey trovano la casa dell'assassino.
Lui non c'è. Dopo aver convinto Barbara a sporcarsi le mani di sangue, infatti, è andato a conoscere i suoceri.
Un'altra corsa contro il tempo finita male. Quando i due arrivano al villone, si trovano davanti morte e ancora morte. C'è una colluttazione, ovviamente, alla quale Barbara assiste zitta, vuota, ferma.
Quando Jason minaccia di ucciderla per mandare via Jim, lei gli chiede di lasciarli in pace.
Folle.
Quando Jim pianta un proiettile in testa all'Orco, lei non ha nessuna reazione.
Folle di nuovo.



Comunque, ora che Barbara non rischia più la vita, Jim può tornare da eroe al distretto, e godersi la vita con Lee.

Nel frattempo, Bruce non è assolutamente all'altezza dei suoi piani. Considerata la sua età e la sua scarsa dimestichezza con il mondo, troppo ha fatto!
Riesce ad intrufolarsi nell'ufficio di Bunderslaw, ad aprire la cassaforte, ma quella è vuota ed il tizio gli compare alle spalle.



Non è aggressivo, gli offre dei biscotti e gli fa un discorsetto, premurandosi di fargli sapere che suo padre e suo nonno prima di lui erano a conoscenza dei loschi affari della loro azienda ed erano conniventi.
Ciò getta Bruce nello sconforto.
Neanche le parole di Lucius Fox lo aiutano. Ebbene sì, ecco che Gotham ci regala un altro assaggio!



Quando torna a casa, Bruce mette la foto di suo padre sul muro degli orrori e cede nuovamente al suo essere ragazzino.
Chiede aiuto.
Vuota il sacco e racconta tutto ad Alfred, dalla verità sulla morte di Reggie alle scoperte sulle ombre di suo padre.
Alfred non è sconvolto, non è arrabbiato. Al contrario, come sempre, gli resta vicino e capisce.
Cavolo, quell'uomo è un mito. Quando Bruce gli dice "Sai Selina ha ucciso il tuo amico!" lui non da di matto ma, al contrario, chiede semplicemente "Perché". 

Infine veniamo a colui che ha mosso le fila per il finale di stagione.
PINGUY.
Sono senza parole. Anzi non è vero!



Praticamente ha scatenato una guerra tra bande mafiose.
Il suo piano non era uccidere Maroni, no! Il suo piano era scatenare l'inferno. Il suo piano era il caos.
Già perché ultimamente Oswald era nell'occhio del ciclone.
Da un lato, Don Maroni vuole ucciderlo, dall'altro Don Falcone lo controlla come un burattinaio. E Oswald non ci sta.




Dunque, scatena l'inferno.
Sparatorie, vendette, ammazzatine e chi più ne ha più ne metta, mentre lui sorseggia il suo drink in pace.

Come andrà a finire?
Possiamo solo attendere, la prossima settimana, lo scoppiettante finale di stagione!

Valutazione Episodio:


Se volete saperne di più andate sulla nostra pagina


e sulle pagine nostre amiche:


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