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giovedì 24 marzo 2016

Supernatural è tornato e con lui anche Bobby e Rufus - finalmente -. Naturalmente questo episodio non ha deluso, ma ha lasciato solamente l'amaro in bocca per la mancanza di questi due personaggi che ormai non sono presenti da troppo tempo. Rivederli mi ha fatto tornare non solo al momento dell'Apocalisse, ma anche indietro con il tempo, diciamo a qualche età fa facendomi ricordare del perché io ami questo show. 









I parallelismi non mancano e neanche le similitudini tra le due coppie che vediamo comportarsi quasi allo stesso modo, se da un lato Dean e Bobby sono scorbutici, dall'altro ci sono Sam e Rufus che la prendono con molta non chalance cercando di godersi la caccia come se fosse l'ultima cosa che fanno nella loro vita. 





La trama è incentrata sul Divoratore di anime, spettro che intrappola le persone in un mondo dove spazio e tempo non esistono, una dimensione situata tra il nostro mondo e un altro, così Bobby spiega a Rufus cosa sia tale pericolo. L'unico modo per fermarlo è intrappolarlo nella sua dimensione, così facendo le anime intrappolate potranno ricongiungersi al proprio corpo terrestre. Sam e Dean, invece, riescono a trovare una soluzione migliore grazie alle fonti degli Uomini di Lettere. Capiscono come uccidere il Divoratore, l'unico modo è che entrambi i fratelli in entrambi i mondi disegnino la pittografia riportata dal sito su cui Sam stava lavorando. 
Sfortunatamente le cose si mettono male - come sempre, sembra un disco incantato, ma a noi piace così -  il minore si troverà ad affrontare Dean posseduto dal Divoratore - stesso parallelismo tra Bobby e Rufus, il primo attaccherà il secondo per convincerlo ad andare nel nido -. Durante la lotta, naturalmente, entrambi i cacciatori riescono a finire il disegno, salvando non solo i rispettivi partners, ma anche tutte le persone intrappolate nel Nido, comprese le vittime più recenti dei loro rispettivi casi. 
Alla fine sembra essersi risolto tutto, anche se nel primo caso Bobby e Rufus non sono riusciti ad ucciderlo, ma solo ad intrappolarlo a differenza dei Winchester che lo hanno ucciso una volta per tutte. 





Quello che mi è piaciuto maggiormente di questa puntata non è stata la trama principale, ma le varie scene nelle quali le varie battute erano smezzate tra i quattro personaggi presenti dando una sfumatura allegorica a tutta la puntata presente. Vederli combattere per lo stesso fine e capire come alla fine Bobby sia stato un Vero padre per i due fratelli è stato emozionante. La particolarità più interessante è stato capire la scena nella quale Bobby e Dean si incontrano - e per quanto Sam non ci abbia capito molto - noi sicuramente siamo riusciti a cogliere i dettagli di tale avvenimento. 
Se non avete capito neanche voi quello che il maggiore ha detto cercherò di spiegarvelo con termini molto semplici. Bobby e Dean, in un mondo dove spazio e tempo non esistono, si sono incontrati nello stesso momento a distanza di anni dall'avvenimento e a distanza dalla morte di Bobby, sembrerà strano e sicuramente sto entrando in un argomento scientifico del quale conosco poco o niente, ma in sostanza è come se il maggiore avesse incontrato Bobby vivo e vegeto, entrambi nei rispettivi momenti presenti. In pratica è come se la linea immaginaria del tempo e dello spazio non fosse esistita e le persone passate che conoscevamo e non ci sono più fossero presenti, vive e nel nostro tempo. 
È stato un momento cruciale, il quale ci ha trasmetto molto di più di quello che abbia visto, ovvero che la loro amicizia e il loro rapporto non potrà essere mai sconfitto neanche a distanza di anni e neanche la morte ha avuto questo privilegio su di loro - infatti "The family don't end with blood" è proprio una delle frasi che Bobby ci ha lasciato -. La vera essenza della famiglia non è tanto stare vicini tutti i giorni, quanto, invece, avere memoria delle persone care che ci hanno segnato durante il nostro cammino. 







Un'altro momento interessante è quando Bobby rivela a Rufus l'"amore" che prova per i suoi ragazzi e quello che farebbe per loro pur di mantenerli in vita. Questo piccolo aspetto non lo avevamo mai conosciuto se non tramite piccole sfumature del personaggio. In realtà abbiamo visto ben poco, anche se è bastato per farci capire quanto gli volesse bene. Stasera abbiamo avuto una prova tangibile di ciò che Sam e Dean sono stati per Robert Singer, dei figli a cui era mancato il padre - e la madre -, ragazzi che avevano bisogno di una guida per poter capire come lottare durante il loro cammino. Bobby è stato l'unico - secondo me - che ha saputo esternare al meglio questo punto. 







Dall'altro lato troviamo Dean che nonostante tutto trova la persona che gli sta più a cuore morta, il fratello Sam è disteso in cucina, non c'è sangue o segni di lotta, ma Dean sa che è morto di fronte a lui, ma basta un battito di ciglia per fargli capire che è solo un inganno. Come sempre il maggiore si dimostra molto "vittima" - non vuole essere un difetto, anche se in alcuni casi lo è stato - sempre pronto a sacrificare se stesso per gli altri ( vedi qualche ora prima Sam è ricorso al famoso gioco "carta, sasso, forbici" dove Dean ha perso nuovamente, per decidere chi fosse il prescelto per andare nel Nido). 





Sam, il minore che a dirla tutta si sta dimostrando anche il migliore in fatto di positività e sangue freddo. Il ragazzo è davvero riuscito a trovare un equilibro con se stesso dimostrando questo lato proprio nei momenti più bui del fratello maggiore. È sempre presente durante una lotta ed è sempre a fare da spalla a Dean supportandolo con piccole frasi di incoraggiamento riguardanti l'Oscurità e l'amico - ormai perduto - Castiel. Quest'anno mi piace molto il suo personaggio e mi auguro che si riveli ancora migliore andando avanti con le puntate. Il momento migliore è stato: "Sono troppo vecchio per questo lavoro" - diciamo che sei troppo alto, forse?! - 





And the last, but not the least... Rufus, personaggio che è apparso pochissime volte, ma che sono bastate per amarlo e per volerlo sempre più presente - peccato che anche lui ci abbia lasciato con una tragica morte poco prima di Bobby -. In parallelo con Sam si è dimostrato il capro espiatorio di Bobby, la spalla su cui [piangere] sfogarsi. I due sono sempre stati in competizione tra loro, tanto da inscenare scommesse su chi fosse il mostro del giorno, ma sono anche una bella squadra dove se manca uno, l'altro si sente perso. Sono molto più grandi dei Winchester, ma gli assomigliano molto, senza contare che qualche stagione addietro i quattro cacciatori hanno lavorato insieme dandoci una delle migliori puntate in assoluto per comicità e dramma. 
Rufus si preoccupa molto del suo amico e fin quando non ha saputo la verità non smette di fare domande - perché Bobby dormisse in macchina o perché Bobby non rispettasse la prima regola di un cacciatore -, tutte cose che ci fanno capire quanto sia affezionato al suo amico scorbutico.







Credo di aver detto tutto e spero che vi sia piaciuta sia la recensione che la puntata, intanto vi lascio con il promo della prossima settimana augurandovi un buon weekend. 






Voto puntata: 10






Alla Prossima, 
"We'll always bound each other"
MissW. 

Ringrazio le mie colleghe e tutte le pagine che mi supportano:

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