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martedì 14 aprile 2015

Finalmente.
L'attesa mi stava uccidendo.
Mi domando perché le cose belle debbano sempre durare poco. Lo dico, lo ribadisco, lo ripeto e lo confesso, già mi sto deprimendo perché dieci puntate sono poche e sono consapevole che non ne avrò mai, MAI, abbastanza. Tipo il gelato al gusto di Nutella, tipo le patatine fritte con la maionese, tipo le gif animate di Rollo che prende a randellate la gente. Ma questo è molto più epico.
Game of Thrones è tornato, gente!


In realtà, è tornato prima del previsto. Sono state rilasciate diverse puntate.
Onestamente, non sono così entusiasta della cosa. Si perde un po' di quel romanticismo che caratterizza l'attesa. Quando sei ogni puntata lì, con il fiato sospetto, a roderti l'anima perché vorresti godere ancora e ancora della magica atmosfera della serie.
Credo di voler rispettare tutto questo.
Credo che vedrò comunque una puntata a settimana.

Ok, vado ad aprire la finestra per far uscire la cazzata che ho appena scritto!
Ad ogni modo. La prima puntata è andata. E i nostri protagonisti sono ancora tutti magnifici, superbi, stupendi, eroici e chi più ne ha più ne metta.



Cersei si trova a dover presenziare nuovamente ad un funerale. L'episodio si apre con un flashback di lei da bambina. 



Tra l'altro, kudos alla giovane attrice che ha saputo impersonare talmente bene la piccola Lannister, al punto che fosse riconoscibilissima già prima che il suo nome venisse pronunciato.
La storyline della Regina parte con la questione della "profezia".
Già bambina Cersei non temeva nulla. Era orgogliosa e fiera. Ferma nella sua forza e nella sua potenza. Va alla ricerca di una strega, per conoscere il suo futuro. In realtà dubito che la leonessa si aspettasse qualcosa di meno di un futuro magnifico.


La strega, a seguito delle sue minacce l'accontenta. Assaggia il suo sangue, che probabilmente già allora sapeva di nero d'avola, e poi le concede tre domande, tre domande alle quali darà tre risposte. Ma ormai lo sappiamo. Le profezie, spesso, sono impossibili da comprendere finché non si verificano gli eventi che ne sono oggetto. Ancora oggi, molti subitano che la cometa rossa si riferisse alla rinascita di Daenerys, dunque nell'universo di Game of Thrones tutto ed il contrario di tutto sono possibili.
Ma veniamo a noi.
La prima domanda: Quando sposerò il principe?




Prima cosa, quando Cersei pone quella domanda è promessa sposa a Rhaegar. Ma la donna le risponde che non accadrà mai, che lei sposerà un Re. Ed infatti, sopraggiunge la guerra e la morte del principe Targaryen. Cersei sposa Robert quando è già Re.

Teoricamente all'epoca del matrimonio era un figo, ma io lo ricorderò sempre così!

La seconda domanda: Sarò regina?




Tralasciando Capitan Ovvio, qui la nota dolente. Perché la strega da il via a tutte quelle dinamiche che portano Cersei a covare un profondo odio per ogni giovane ragazza che si avvicini ai propri figli. La profezia su questo punto è molto chiara. Cersei sarà regina .. per un po'. Poi però, la strega sembra suggerire che le cose non andranno molto bene.



A quanto pare arriverà un'altra Regina, più giovane e più bella, e le porterà via tutto quello che ama.
Chi sarà?
Attualmente, è evidente che Cersei ritenga sia Margaery. 



Ed effettivamente è un'ipotesi plausibile. Riflettiamoci, l'arrivo della giovane Tyrell ad Approdo del Re ha, in fin dei conti, determinato la morte di Joffrey. Dunque la lenta agonia di Cersei ha avuto già inizio.
Ma non è l'unica opzione possibile.
"Verrà un'altra regina, più giovane e più bella di te, a distruggerti e a portarti via ciò che avrai di più caro" 
Margaery non arriva da regina. Quindi, sebbene al momento sembri essere l'ipotesi più probabile, non resta l'unica, è possibile che la profezia si riferisca a qualcuna che arrivi già da Regina. E allora chi, se non Daenerys? Nel mio cuore covo la speranza che sia così. Anche se al momento, sembra piuttosto lontano il tempo in cui, finalmente, Daenerys decida di dirigersi ad ovest.
Poi ci sarebbe la terza opzione: Sansa. Ovviamente, quando è giunta ad Approdo del Re o forse anche prima, quando l'ha vista a Grande Inverno, Cersei ha subito pensato alla giovane lupacchiotta come una minaccia. Ora, mi sembra l'ipotesi meno probabile, ma comunque non è da escludere. Anche perché Sansa avrebbe tutte le ragioni del mondo per volere la testa della Regina su una picca.
Ma passiamo all'ultima domanda che la Cersei bambina pone: Il Re ed io avremo figli?
La risposta è piuttosto ambigua, ovviamente all'epoca Cersei non poteva sapere che avrebbe sposato un uomo che aveva come obiettivo personale quello di inseminare tutto il continente occidentale; né che lei si sarebbe data alla pazza gioia con Jaime. Ma non è questa la parte interessante.
"D'oro saranno le loro corone e d'oro i loro sudari"
Questa parte della profezia potrebbe suggerire che tutti e tre i figli di Cersei saranno incoronati. Sicuramente tutti e tre moriranno.

Questo show tira fuori la parte peggiore di me!
Valar Morghulis.
Intendo, Cersei li vedrà tutti e tre morire?
Purtroppo, al momento abbiamo solo domande e poche risposte.
Ma lasciamo perdere il passato ed il futuro e torniamo al presente.
Ovviamente, Cersei è furiosa con Jaime. 



Lo accusa di aver partecipato con la sua idiozia all'assassinio del padre. Lo accusa di aver liberato Tyrion e lui nemmeno si difende. I due, inspiegabilmente, hanno il buon gusto di non mettersi a fare roba sulla tomba di Tywin. Anche se, devo ammettere, che la cosa mi avrebbe dato una certa perversa soddisfazione.
Il sentimento è sempre più debole. Entrambi si rendono conto di quanto siano cambiati. Jaime non è più un eroe agli occhi di Cersei. Curioso, considerando che per la maggior parte del pubblico lo sia diventato solo recentemente!
E anche lui, guarda la sorella con occhi diversi. Non è più devoto, non è più accecato. Io, personalmente, non credo che questo dipenda da un qualche sentimento sviluppato nei confronti di Brienne. Credo che derivi dall'esperienza e dalle conoscenze da lui maturate durante la prigionia.
Ad ogni modo, il funerale è uno sfilare di soggetti improbabili, tra cui il cugino Lancel che si è fatto monaco. Oserei dire, non c'è limite al degrado. Inoltre, hanno sprecato ben due minuti per mostrarcelo mentre cerca di instillare il senso di colpa nella Regina, quando avrebbero potuto far vedere Arya!



Senza Tywin, sarà interessante vedere come Cersei si comporterà. Per quanto possa piangere la sua morte, per quanto possa essere preoccupata, non tarderà a rendersi pienamente conto di quanto il potere ora sia completamente nelle sue adorabili manine. Su di lei incombe la profezia, è vero, ma chi può sapere quando si compirà? 
Una cosa è certa. Senza il padre ad imporglielo non sposerà Loras e il suo atteggiamento verso Margaery potrebbe diventare ancora meno diplomatico. Insomma potrebbe finire con il rendere la vita della giovane Tyrell piuttosto difficile.



Forse.
Già perché se Cersei è stata cresciuta da Tywin Lannister, i due fratelli Tyrell hanno nonna Olenna, e se Loras è troppo impegnato a godere dei piaceri della vita, Margaery, invece, sembra tramare qualcosa.





Personalmente, adoro i Tyrell. Mi sembrano uno dei pochi sprazzi di leggerezza in un mondo dominato dal MAINAGIOIA, soprattutto ora che anche Tyrion è depresso!
E veniamo a Tyrion. Dopo aver attraversato il mare stretto, il folletto arriva a Pentos, a casa di Magistro Illirio, in compagnia di Varys.
Io amo Varys.
Comunque, Tyrion è depresso. Beve, e questa non è una novita, lo definirei più un vizio di famiglia.



Soprattutto non crede più in se stesso. Tyrion ha sempre avuto un'altissima opinione di se stesso. Ora, dopo aver tolto la vita a Shae e a suo padre, queste certezze vacillano. In un modo o nell'altro, non credo abbia smesso di ritenersi una delle persone più acute ed intelligenti di Westeros, ma non crede più di essere una brava persona!



Varys vede in Tyrion quello che realmente potrebbe essere, un uomo capace di guidare da dietro le quinte il mondo, di renderlo migliore, ammesso e non concesso che sia realmente questo lo scopo del Ragno Tessitore. Ma Tyrion non è solo questo. 
Mai come in questo momento, il folletto si è sentito tutto ed il contrario di tutto. Potrebbe essere quello che Varys vuole, ma potrebbe anche prendere la via dello sbando.
Davanti a sé ha una scelta.





La sua decisione, è scegliere di non scegliere. Lasciarsi trascinare. Tyrion è attendista. Non può far tacere nessuna delle sue voci, non può dimenticare quello che ha fatto, ma non può neanche rifiutarsi di sperare, di concedersi l'opportunità di vedere la Madre Dei Draghi. Per questo decide di andare. Di incontrarla. 
Una piccola parentesi è obbligatoria. Adesso, va bene che come ho detto amo Varys, e in parte credo che lui sia come le mafie e gioco forza abbia bisogno di stabilità nel regno, ma non riesco a credere che improvvisamente si senta il paladino dei diritti sociali.
Diciamo che in parte vuole che il caos termini, in parte è consapevole che l'unico modo che ha di riportare il culo nei Sette Regni è di arrivarci con la salda protezione di una nuova Regina.
Daenerys, intanto, continua ha regnare su Meereen. 
Purtroppo, per ragioni a me ignote, non tutto il suo popolo la ama. Come si fa? Dico io, è Daenerys, bellissima, forte, libera gli schiavi, che volete di più? Ok, forse capisco l'astio dei mercanti di uomini, ma per il resto? 
Sono consapevole che non a tutti piaccia Daenerys. Io però non riesco a non essere profondamente affezionata a questo personaggio. Mi piace da morire, pregi e difetti, ombre e luce, fuoco e sangue, insomma tutto.
Fatto sta che degli assassini mascherati se ne vanno in giro ad uccidere i suoi Immacolati nei bordelli.



Ratto Bianco ci ha rimesso la pelle.
Una piccola parentesi sulla "tenerezza" dell'immacolato che si fa coccolare nel bordello.
Tutto quello che mai si potrà avere, il massimo a cui possono aspirare è restarsene stretti tra le braccia di una puttana, a cucchiaio, e far vagare la mente verso scenari che non vivranno mai, verso desideri che non desidereranno mai davvero. La mancanza del sentire la mancanza. Il crogiolarsi in ciò che non esiste.
Missandei per un attimo ci aveva sperato, ma Verme Grigio frena la sua mente ormai al galoppo.
Dice di non sapere cosa facesse un Immacolato in un bordello.
La sensazione che ha dato a me è che comprendesse benissimo. Ma era una cosa troppo difficile da spiegare. Una cosa di cui avere pudore, una sensazione che può essere ascoltata, provata ma non compresa. E dunque "Non lo so" è l'unica risposta possibile.
Meglio lasciare la grottesca immagine che ne viene all'esterno, senza approfondire il dolore.
Ad ogni modo, torniamo a Dany. Visitatori continuano a giungere. A domandare. Vogliono la riapertura delle fosse dove combattevano gli schiavi, ma lei rifiuta categoricamente.





Il compromesso ancora non l'ha del tutto conquistata.
Il problema di Dany è che non vuole sentire ragioni. Troppo testarda e circondata da persone che non le dicono la verità. Lo stesso Barristan, in questo episodio, sembra restio nel consigliarle ciò che realmente andrebbe fatto.
Tutti tranne uno.
Daario, forte della consapevolezza di avere argomenti piuttosto convincenti, le dice cosa pensa.

Argomenti di tutto rispetto! Dove cavolo è la Barba Blu???

Uno sfoggio di forza, ecco cosa le serve.
Forse in parte è così.
In parte no.
Daenerys, a dispetto di quanto lei stessa dica, ha bisogno di imparare la politica.
Ma è più facile cedere alle richieste di Daario. La forza è più immediata e comporta un più blando confronto con se stessi. 
E poi sono i suoi figli.




Così scende laddove li aveva rinchiusi. Li chiama. Ma quello che trova, sono una bestie incapaci di essere domate. Forse serve un cavaliere per ogni drago. Daenerys non può gestirne tre.
Datemi immediatamente gli altri due Targaryen. Li voglio, ora!
E mentre Daenerys, senza avere la minima idea di dove sia Drogon, deve vedersela con i suoi lucertoloni arrabbiati, nel continente occidentale il destino si fa beffe di Brienne di Tart.



Mentre lei si compatisce, prendendosela con il tenero Pod, una carrozza le passa accanto.
All'interno, Sansa e Ditocorto.



Diretti non so dove a fare non so cosa.

Ma arriviamo alla Barriera.
Jon è sublime.



Ma quando è successo che è diventato un uomo così? Quando?
Mentre è intento ad addestrare un giovane scapestrato finito alla Barriera per non si sa bene quale motivo, Melisandre lo raggiunge chiedendogli di incontrare Stannis.
Cosa può volere il Re dal Bastardo di Grande Inverno?
Tante cose.
Una in particolare.

No, ma GRAZIE MILLE per avermelo ricordato!

Dopo aver un po' indagato sul livello di risentimento che Jon cova verso gli assassini del fratello (sempre sia lodato), Stannis gli affida il compito di convincere Mance ad inginocchiarsi, a piegarsi, a combattere al fianco del Re per la conquista di Westeros. In cambio, terre e cittadinanza. 
Parliamoci chiaro, non è male come offerta.
Ma Snow sa che è praticamente impossibile che il Re oltre la Barriera si pieghi.
Eccone un altro che non si arrende alla realtà dei fatti.






I Bruti non hanno speranze di vincere, ora come ora, e l'inverno sta arrivando. L'offerta di Stannis, sarebbe stata vantaggiosa. Bisogna però anche convenire con Mance. Accettare l'offerta avrebbe significato perdere la stima ed il rispetto del suo popolo. Avrebbe significato tradire i loro ideali e i loro sogni. E i Bruti non sono inclini alla comprensione, diciamo così.
Per questo rifiuta. Per orgoglio e per l'impossibilità di accettare un'offerta che il suo popolo non avrebbe mai saputo digerire.
E l'esito è scontato. Verrà arso vivo. Una delle peggiori morti possibili. Difficile morire con dignità quando il fuoco lambisce la carne costringendoti ad urlare di dolore.
Il Re oltre la barriera costretto a mostrarsi umano, fallace, sofferente ed, inevitabilmente, debole.
Negli occhi di chi assiste al rogo, l'ultima immagine dell'uomo sarebbe stata tutto fuorché eroica. Non è la morte che Mance vorrebbe, non è una morte che permette di mantenere dignità.
E Jon non può permetterlo.




Ed io l'ho amato profondamente.

Piccola parentesi: Melisandre che si informa circa la verginità di Jon già mi ha infastidita parecchio.
Comunque, questa puntata mostra anche un'altra cosa. Quanto sia radicale la scelta di distaccarsi dalla saga letteraria. Voi che ne pensate? Onestamente, capisco il punto di vista dei "puristi". La storia ci piace così com'è lasciatela perdere. Nonostante ciò, credo sia necessario non partire prevenuti e cercare  di godercela lo stesso. Apriamo le menti. Ce la possiamo fare!
Dunque, il primo episodio è andato! Non ci resta che attendere la prossima puntata!
A prestissimo, Mika!

Valutazione Episodio:


2 commenti:

Jon Duce ha detto...

No, non ce la faccio.....appartengo alla razza "purista" che si è letta milioni di pagine del vecchio ciccione di Martin.....e devo dire che NON CE LA FACCIO......se apprezzate la serie tv dovete OBBLIGATORIAMENTE leggervi i libri.....è ancora meglio fidateve....piccolo appunto sugli Immacolati, nonostante sia un romantico vecchio stampo, che vede amore in ogni dove, purtroppo ho proprio rigettato la scena dell'Immacolato con la prostituta, purtroppo ai miei occhi gli Immacolati sono un altro tipo di personaggi....e teoricamente non riesco a capire anche nella serie quando siano diventati così "umani"...delusione per (gli sceneggiatori) come stanno trattando Tyrion......per il resto Giovanni è l'unica certezza rimasta !! Spero vivamente che non mi distruggano pure lui.....dato che anche Jaime ormai lo stanno facendo diventare un altro personaggio che non mi gusta......

Daje Mika !!!

Mika ha detto...

:) Vedremo un po' dove andranno a parare!

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