Recensioni

Quale, tra le nuove serie di questo Autunno, è la tua preferita?

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lunedì 18 maggio 2015
...e poi, ci sono quelle settimane in cui sai che per scrivere una recensione decente, ci vorrebbero tutti e sette i giorni. Quelle settimane in cui, anche se sei preparato per quello che succederà, avresti proprio bisogno di mettere in pausa un po' tutto, per assimilare gli avvenimenti e saperne parlare con la giusta dose di razionalità ed emozione. 

Purtroppo questo non accade quasi mai, e io spero di essere in grado di rendere giustizia a questo episodio della nostra serie. Premetto che ho appena finito il secondo libro (L'amuleto d'ambra"), perciò è passato pochissimo tempo da quando ho letto come la Gabaldon racconta gli avvenimenti della prigione di Wentworth. Ero preparata, anzi, rispetto a quanto viene detto nel libro, le scene dell'episodio sono meno disturbanti - almeno per il momento! -, ma vedere qualcosa non è come immaginarlo, soprattutto quando si ha la fortuna di avere degli attori straordinari nella serie. E quindi, nonostante abbia cercato con tutte le mie forze di mantenere un certo aplomb, ripetendo a me stessa che non poteva andare peggio di quando ho letto la relativa parte, mi sono trovata a singhiozzare senza ritegno ben prima della fine dell'episodio. 
La prima scena sarebbe di per sé sufficiente a scatenare angoscia, con Jamie fin troppo vicino al patibolo. 



La morte per impiccagione non è una "buona" morte, ma umilia il condannato fino alla fine, mettendo in luce gli aspetti più sgradevoli del corpo umano. Non che possa fare molta differenza, quando sai che non vedrai il sole sorgere l'indomani, ma per un uomo come Jamie, una morte pulita, che non intacchi la sua dignità, è importante. E' quello che non avrà McQuarry, consapevole fin da piccolo che il suo destino sarebbe stata la forca. A nulla valgono le sue parole di rimpianto per non aver lottato contro l'invasore inglese, parole di riscatto tardivo...non valgono nulla, se la forca ti umilia ancora, non regalandoti nemmeno una morte rapida. 
Jamie è il prossimo, ma l'arrivo di Randall lo salva. Per il momento, almeno. 




Nel frattempo Claire e Murtagh si sono calati alla perfezione (e chi li ferma più?) nei panni della gentildonna inglese - chissà che strazio per Claire sostenere di essere solo un'amica di famiglia, nemmeno troppo interessata al destino del giovane Fraser - e del suo servitore. Sir Fletcher, che possiamo definire il direttore della prigione, non è dell'opinione che vedere il prigioniero sia una buona idea, ma, colpito dalle virtù cristiane di Claire, le fa avere la scatola con gli effetti personali del prigioniero prima della sua esecuzione. Che pensiero carino! 





Non c'è un attimo da perdere, Jamie va liberato il prima possibile. Grazie alle informazioni che Rupert si procura perdendo a dadi contro i secondini di Wentworth - a volte basta poco - Claire e Murtagh mettono a punto una bozza di piano che, sebbene non si rivelerà privo di intoppi, riuscirà comunque a far guadagnare a Claire il preziosissimo mazzo di chiavi delle celle, e un po' di tempo per perlustrare la prigione. A quanto pare Jamie non si trova in una semplice cella, ma nelle profondità di una delle torri. 
E non sta affatto bene. Le intenzioni di Randall sono chiare sin da subito: non potrebbe evitare a Jamie la condanna a morte ormai, nemmeno se lo volesse. Però può fargli scegliere come andarsene da questo mondo. E, nel frattempo, può divertirsi con lui in tutti i modi perversi che gli verranno in mente. Claire approfitta di una breve assenza di Randall per correre da Jamie. Le sue condizioni sono pietose, e lei cerca in tutti i modi di sciogliergli le catene prima che torni il suo carceriere...invano. La breve lotta che segue ci fa sperare in un miracolo, ma non per molto. Se non fosse legato, non dubito che Jamie potrebbe facilmente avere la meglio sia su Black Jack che sul disgustoso aiutante Marley, ma per come stanno le cose, il nostro amato scozzese non può essere salvato. Anche per Claire non si prospetta uno scenario tranquillizzante, ma lei, fiera come sempre (Cait, sei fantastica!), riesce a pensare solo a Jamie. A suo marito, che prima che lei possa dire qualcosa, si è già offerto in sacrificio al suo posto.










A quest'uomo straordinario, che con la mano già fracassata inchiodata al tavolo, sopporta di baciare l'uomo che ha promesso di spezzarlo prima che la notte sia finita, mentre stringe l'amore della sua vita con l'altro braccio. Jamie Fraser, che sa di essere perduto comunque, e che offre a Randall la sua sottomissione per amore della sua Sassenach, che è convinto di non rivedere mai più. Forse è stato lo strazio di immaginare cosa possa aver provato in quel momento, insieme al fugace addio a Claire a farmi crollare. Claire la strega, che maledice Black Jack Randall con l'ora della sua morte. 




Però io non credo esistano maledizioni potenti a sufficienza per scalfire il cuore dell'oscurità che c'è in quell'uomo. Randall è un personaggio profondo, ma proprio per questo il suo buio si annida giù in fondo, là dove è impossibile raggiungerlo, e dove la più piccola, quieta luce, quando arriva, viene fagocitata e trasformata. Io sono convinta che lui ami Jamie, che sia un sentimento profondo appunto. Così inaccettabile, tuttavia, che l'unico modo che Randall ha per sopravvivere è quello di distorcerlo fino a farlo diventare qualcosa di comprensibile per lui. Dolore, paura, morte. Questo è l'amore per Black Jack. Quando strappa la camicia a Jamie e va in estasi di fronte alle cicatrici che lui stesso ha inflitto al ragazzo, le percorre con la lingua perché è attrazione viscerale quella che prova, un sentimento cannibale, che non può che culminare con la morte. Ma prima, Randall ha tutta la notte a disposizione.

Dovremo aspettare ben due settimane per vedere come Claire e il suo nuovo alleato MacRannoch riusciranno a liberare Jamie. Sarà un'attesa indubbiamente molto lunga, ma sono certa che ne varrà la pena. Vi aspetto tra un paio di settimane, care sassenachs! 

Il mio voto all'episodio non può essere altro che 

Grande tensione, grandi personaggi, grandissima recitazione!!





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