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giovedì 9 luglio 2015

Salve ragazze! Mi scuso per il ritardo con cui scrivo questa recensione, ma una settimana di impegni e ansia per un esame hanno portato via tutto il tempo che avevo, così eccomi qui a scrivere la recensione solo adesso! 
Il finale di questa magnifica serie tv è stato perfetto, secondo me, ma vediamo un po' cos'è successo...


 
Se nello scorso episodio abbiamo visto una Rae cadere, spinta dalle sue paure e dal sentirsi tradita da coloro che amava di più, in questo episodio abbiamo visto la nascita di una nuova Rae, una ragazza che non sa cosa la vita ha in serbo per lei, non sa come affrontare i problemi, ma che si impegna per poter riuscire ad ottenere sempre ciò che vuole: un po' di felicità. 



Non scriverò la solita recensione dove riporto per filo e per segno cosa è accaduto nella puntata: l'abbiamo vista tutti e non c'è bisogno che vi faccia un riassunto. 
Credo che quello su cui dobbiamo soffermarci sia la forza di questa ragazza. Tutti noi dovremmo prendere esempio da Rae, in fondo i suoi problemi, sebbene in misura diversa, li abbiamo avuti tutti. Eppure lei ha avuto il coraggio di essere sincera con gli altri, di assumersi le proprie responsabilità e di fronteggiarli a testa alta. 

In questo episodio abbiamo visto un cambiamento radicale. 
All'inizio si sente sopraffatta dai problemi della sua vita, come se questi fossero un macigno insopportabile e inaffrontabile. A peggiorare la situazione interviene Katie, dicendole che il suo dolore in realtà fa più male a coloro che la circondano piuttosto che a se stessa, e questo ha gettato Rae nella disperazione più totale. 
Non è più solo una ragazza con i problemi: lei è il problema, un problema che deve essere eliminato. 
Per risolvere le cose e donare un po' di pace nella vita degli altri, Rae pensa che la mossa più giusta da fare è togliersi dai piedi, non cambiando città, non scomparendo dalla vita degli altri, ma cercando la morte. Certo, causerebbe dolore ai suoi amici, ai suoi familiari, ma col tempo sarebbe passato. Se restasse, invece, peggiorerebbe solo le loro vite, giorno dopo giorno. 
Ma questi sono pensieri dettati dalla disperazione, dalla frustrazione che sta vivendo. Immersa nell'acqua della vasca da bagno, spera che qualcuno venga a salvarla, che le faccia capire quanto è importante. Ma questo qualcuno non verrà mai, Rae lo sa. E capisce che è lei l'unica artefice del suo destino. Deve prendere in mano la sua vita e affrontare i problemi che la circondano a testa alta, lottando per la sua felicità. Rae decide che sarà lei a salvarsi da quella vasca da bagno e sarà solo lei, d'ora in avanti, a salvarsi da qualunque pericolo. 

Dopotutto l'unico errore di Rae è stato quello di sottovalutarsi. 
Ciò che l'ha spinta dentro questo vortice, che ha causato la sua malattia e tutto il resto è stato il sottovalutarsi. Ma segue il consiglio di Kester, rilegge i suoi diari e capisce che in realtà lei è una ragazza forte, che non ha bisogno di nessun altro, se non se stessa, per affrontare la vita. Così raccoglie tutte le forze che ha e decide di cambiare.


Decide di finire la terapia, di vivere in serenità gli ultimi mesi a Stamford, in compagnia dei suoi amici, decide di dover riuscire a entrare a Bristol. Per eliminare tutti i suoi problemi deve chiudere un capitolo della sua vita, non importa quanto doloroso sia. 

Così si impegna con lo studio e fa gli esami, ma soprattutto decide di essere sincera con i suoi amici. Spiega loro, finalmente, il perché dei suoi atti, il perché del suo dolore. Racconta della cazzata che ha fatto Finn, ma dice loro di non preoccuparsi per lei, né, tantomeno, di incazzarsi con Finn, dopotutto in fondo lo capisce. Rae si è sempre sentita imbarazzata nel camminare a fianco a Finn, imbarazzata per lui. Quindi capisce se ha scelto un'altra al posto suo. 

Con la serenità nel cuore, Rae è pronta per affrontare la sua nuova vita a Bristol, ammesso che riesca a prendere i voti adatti per poter entrare in quell'Università. 

Nel frattempo si gode gli ultimi tempi in compagnia della sua gang, in compagnia di quei ragazzi che negli ultimi anni l'hanno aiutata ad andare avanti. 
La scena con Chloe è stata stupenda. Vedere la loro paura nell'affrontare l'ignoto, la consapevolezza nel dover dirsi addio, è stato terribilmente commovente.  Non so se è stata la scena in sé oppure è stato il rispecchiarmi completamente nei loro sentimenti, ma ho pianto come un'idiota guardandola. Così come la scena del ballo di fine anno. 
Vedere per l'ultima volta la band al completo è stato stupendo!



Insomma, ho adorato questa puntata! Tutta, tranne che per una cosa: Finn
Dopo tre stagioni in cui abbiamo conosciuto un ragazzo meraviglioso, gli autori hanno giustificato la sua cazzata con Katie con un semplice "sono un'idiota, come tutti i
ragazzi". Certo, perché gli ingredienti per essere idioti devono essere "ragazzO + diciannovenne"? Ho trovato questa scusa davvero di cattivo gusto. 
Credo che la serie non poteva finire diversamente, è stato giustissimo che Rae rompesse con Finn e decidesse di seguire il suo sogno a Bristol, ma dovevano far evolvere la cosa in un altro modo. 
Insomma, gli hanno rovinato uno degli amori più belli con una sola battuta, consolandosi col fatto di aver lasciato Finn e Rae in un rapporto di amicizia. -.-"

 
Per finire, come ho già detto ritengo che tutti dovremmo prendere esempio da Rae. E capisco che è facile dire "starò bene", dopotutto si tratta di una malattia e Rae non è abituata ad affrontare le cose da sola. Non ha più Kester, non ha più i suoi amici, non ha nemmeno sua madre, che ha deciso di seguire Karim in Tunisia. 

Secondo me, la scena con Kester è una sorta di segnale. I due hanno ancora una seduta prima che la sua terapia sia definitivamente finita. In realtà quella è solo una scusa, Rae ha bisogno di lui per poter leggere i risultati dei suoi esami. 

Ho trovato questa scena un po' ambigua: se da un lato può essere semplicemente il suo modo per dire addio al suo terapista, dall'altro mi è sembrato di vedere una Rae che, nonostante sia sicura di sé e sicura nel voler affrontare i propri problemi da sola, in fondo in fondo ha ancora bisogno di qualcuno. 
Sarà così?
Sicuramente non sarà per niente facile per lei adesso che è sola, ma il cambiare città, andare all'Uni è già un passo avanti: ha il coraggio di affrontare il futuro e ha la sicurezza di potercela fare. E la certezza che, se mai ne avrà bisogno, i suoi amici saranno sempre pronti per lei. 

 

 VOTO ALLA PUNTATA








Spero che la recensione vi sia piaciuta!
Grazie di avermi seguita in questa breve avventura in compagnia di Rae, è stato bello avervi come lettori! :) 
Vi ringrazio tutti quanti e, ancora una volta, ringrazio tutte le pagine che mi supportano! 

A presto, 
Alba


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