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sabato 28 maggio 2016

GOD SAVE THE QUEEN!

Prendete un giovanissimo Ramsay Bolton un po' troppo silenzioso,
poteri straordinari che Superman levati che fai ombra; 
buttate tutto questo in una pentola di ironia e sarcasmo,
aggiungete una serie di morti occasionali a fuoco lento.
Cosa otteniamo? 
La serie TV Britannica più "sfigata" della nostra rubrica, 
non a caso il suo nome è
MISFITS


Ideata da Howard Overman, produttore, ma soprattutto sceneggiatore di successo (lo stesso di "Vexed"; "Dirk Gently" e "Atlantis"), Misfits appare per la prima volta in TV sul canale inglese E4 nel 2009 e vi resta fino al 2013, quando il telefilm vede la fine con la sua quinta stagione.

La serie si ispira liberamente al soggetto di Misfits of Science, telefilm anni '80 dell'Americana NBC che lanciò una giovanissima Courtney Cox

È un mix di dramma generazionale, black humor che si spinge un po' oltre i limiti, senza fare censure di sesso o altri tabù come la gravidanza giovanile e la tossicodipendenza.
È in quest'ambiente che si sviluppano le vite dei nostri protagonisti, 
in cinque stagioni che scorrono veloci come fossero una sola.

Misfits, dunque, è una serie TV conclusa
con cinque stagioni che variano dai 6 agli 8 episodi di soli 45 min.
Quindi, cari telefilm addicted, non potete usare la scusa del "non ho tempo"
e dopo aver letto questo articolo, vi assicuro,
avrete così voglia di correre a vederla che di scusa non ne userete proprio nessuna!


TRAMA 
Nella cupa periferia londinese, nella cittadina di Whertham, si svolgono le vicende di cinque ragazzi, costretti ai lavori socialmente utili per aver commesso dei reati minori. È durante il primo giorno di lavoro che essi vengono colpiti da uno strano temporale che conferisce loro dei superpoteri, ma non super poteri normali, eh! Non penserete mica che qui si fa una copia di Superman, vero? I superpoteri, nel caso di Misfits, aumentano ed esaltano la loro caratteristica più importante: è così che il ragazzo timido ha il potere dell'invisibilità; la ragazza che tende a parlare troppo e a dare giudizi affrettati riesce a leggere nel pensiero e sentire quello che anche gli altri pensano realmente di lei; quella disinibita riesce a far eccitare chiunque la sfiori (una Belen Rodriguez inglese, per intenderci!) e così via. Poteri particolari che cambiano con l'assunzione di ecstasy, diventando l'esatto opposto di quel che sono; poteri che non sono assolutamente esclusivi! Ebbene sì, chiunque sia stato esposto a quel temporale li ha acquisiti e molti di essi saranno i loro principali nemici.

IL TITOLO VUOL DIRE PROPRIO "DISADATTATI".
IN MISFITS INFATTI NON C'È LA FIGURA DELL'EROE,
NON C'È ALCUNA MARY SUE CHE SALVA IL MONDO DEI CATTIVI.
(in un certo senso, sono proprio loro a sbagliare la maggior parte delle volte).
NO, NON CI SONO EROISMI,
LA FIGURA DELLO SFIGATO NON HA ALCUN RISCATTO COME NEL CASO DI PETER PARKER
E POSSIAMO SENTIRCI COME I NOSTRI PROTAGONISTI PERCHÈ
QUI GLI SFIGATI RESTANO SFIGATI
(dopotutto, il nome della serie è proprio questo)
ED È FANTASTICO!

"BRITANNICITÀ" - lingua e ambientazioni
Il fatto è questo: se avete aperto questo articolo vuol dire che siete amanti del British Style, e se siete amanti del British Style proprio non potete perdervi questa serie TV. 
Il fatto che gli attori siano tutti inglesi o irlandesi da modo al telespettatore di esplorare al meglio questa meravigliosa lingua con numerosi accenti diversi, ma soprattutto se conoscete l'inglese è proprio bello vederla in lingua originale. Parole chiare, precise, che sono una gioia per chi ascolta, allontanandosi per un po' dall'Americano che molte volte si stenta davvero a comprendere da parte di noi poveri italiani. Inoltre, è bello notare come il modo di parlare cambia, un po' come il nostro dialetto, alla fine. Ad esempio, il modo limpido di parlare di Simon, si alterna con quello di Kelly - la classica tamarra inglese - che è quasi incomprensibile.
E che dire delle Ambientazioni? Mozzafiato davvero. Non perché siano spettacolari (ricordiamoci sempre che è ambientato in periferia, eh!), ma perché sono perfette per la storia che stiamo guardando. Se i protagonisti sono sfigati, perché non metterci anche un'ambientazione sfigata? Il telefilm è girato a Londra in periferia, nonostante sia ambientato nella cittadina di Whertham. Inoltre, moltissime riprese sono state fatte a Southmere Lake, lo stesso sfondo del meraviglioso film "Arancia Meccanica" di Stanley Kubrick: un posto cupo al quale si alterna lo splendido lago artificiale presente in molte inquadrature con una vista da far perdere la testa.
Sui costumi, invece, posso spendere pochissime parole dal momento che i vestiti giovanili dei protagonisti adolescenti (stile trasandato per molti di loro) sono quasi sempre sostituiti dall'inconfondibile tuta arancione. Beh, ogni persona con capacità straordinarie ha una divisa e questa è la loro!
La caratterizzazione dei personaggi è superba: ognuno di loro ha una personalità precisa e rimane la stessa per tutto il corso delle stagioni senza mai nessun flop. Per questo è così facile affezionarsi a loro.

IL CAST

Direttamente dal film "Shadowhunters - Città di Ossa", un simpatico Robert Sheehan ad interpretare il personaggio più amato nella storia di Misfits: Nathan Young, un ragazzo condannato per un furto di caramelle (già si può capire che tipo di personaggio è) che non scopre il suo potere fino alla fine della prima stagione, potere che non vi dico perché è un grande colpo di scena. Il personaggio di Nathan è stato così ben voluto da dedicargli un episodio speciale quando Robert ha abbandonato il set dopo la seconda stagione, episodio intitolato "Vegas Baby".  Il riccioluto Robert è un attore irlandese (cosa che si intuisce anche dal suo accento) che ha partecipato a numerosi film e telefilm (i fan de I Tudors forse lo ricorderanno), ma è proprio grazie a Misfits che raggiunge la massima notorietà. Viene, infatti, nominato nella categoria "miglior attore emergente" all'Irish Film Television Awards nel 2010. Grazie alla sua bravura e alla sua innata capacità di interpretare personaggi dotati di sarcasmo, ottiene poi il ruolo di Simon nel film Shadowhuntes, al fianco di Lily Collins.

A proposito di Simon, ad affiancare Robert c'è un piccolo di casa Bolton: Iwan Rheon interpreta appunto Simon Bellamy, un ragazzo silenzioso e solitario (diciamo pure il contrario di quello che interpreta in "Game of Thrones") condannato ai servizi sociali per incendio doloso che acquisisce il dono dell'invisibilità. Anche per lui - come per Robert - questo telefilm è il trampolino di lancio per una stupenda carriera. Parte nell'ombra (proprio come chi sta interpretando) per ottenere col passare delle puntate un ruolo sempre meno marginare (sarà che gli autori si sono accorti pian piano della sua immensa bravura?!). Beh, che dire? Siamo abituati ad Iwan con ruoli da cattivo (e non intendo solo Ramsay Bolton, il signor Rheon è stato preso in considerazione per il ruolo di Hitler per un nuovo film), ma proprio con Misfits avete l'opportunità di rendervi conto di quanto sia versatile, vedendolo nei panni di qualcuno che non sarà magari buono, ma almeno non stupra le Sansa Stark e non fa sbranare la gente dai cani random giusto per il gusto sadico di divertirsi.

La bellissima e sensuale Antonia Thomas, invece, interpreta Alisha Daniels, ragazza abbastanza disinibita (soprattutto conscia dell'effetto che ha sugli uomini) condannata per guida in stato d'ebrezza che, dopo il temporale, riesce a controllare i feromoni sessuali attraverso il contatto cutaneo con qualcuno, provocando eccitazione e desiderio (decisamente il potere più singolare di tutto il telefilm). Antonia non è molto conosciuta, ciò nonostante ha partecipato a numerose serie televisive anche se soltanto con ruoli marginali, Misfits è stato il suo primo ruolo da protagonista. È un'attrice britannica, ma è inglese solo da parte di padre; sua madre è caraibica (cosa intuibile dal suo colore della pelle). Partecipa ad un episodio di The Musketeers e a 6 episodi della serie TV Transporter e ne 2012 partecipa al video musicale "Charlie Brown" dei Coldplay. Non lasciatevi ingannare dalla sua poca notorietà, lei è bravissima.

Si dice "siamo quel che mangiamo", qui è il caso di dire "siamo quel che interpretiamo" perché nel caso di Lauren Socha è proprio così. Lauren interpreta Kelly Bailey, una bulla condannata per rissa piuttosto "tamarra" e molto schietta che riesce a leggere nel pensiero. Lauren è forse l'attrice più azzeccata per il ruolo che interpreta per due motivi fondamentali: il primo è che ha il fisico che ti aspetti da una come lei, con il viso e le espressioni facciali poi ci sa proprio fare; secondo, Lauren (non il suo personaggio) è stata condannata a quattro mesi di carcere per aver aggredito un tassista asiatico ed è proprio per questo motivo che gli autori hanno annunciato la sua fuoriuscita dal cast. Degno di Kelly, insomma. Di Lauren - come di Antonia - non sappiamo molto, ma conosciamo un suo parente molto stretto in modo particolare: è la sorella di Michael Socha, ovvero il nostro amato Fante di Cuori (o Will Scarlett) prima nella serie televisiva Once Upon a Time in Wonderland, e poi in quella originale Once Upon a Time. Due gocce d'acqua, no?

Ultimo dei cinque protagonisti iniziali è Nathan Stewart-Jarrett che interpreta Curtis Donovan, un atleta condannato per possesso di droga che acquista il potere di tornare indietro nel tempo, ma solo per quanto riguarda gli eventi che vive in prima persona. Nathan è l'unico dei cinque attori iniziali a far parte di quasi tutte le stagioni (quattro su cinque), nonostante tra i protagonisti fosse il meno amato, forse per la sua storyline. Ciò non toglie che è l'ennesimo personaggio di questa serie TV ben caratterizzato e che lui sia stato bravissimo con il suo ruolo. Tra i ruoli più importanti di Nathan ricordiamo il suo ruolo nella serie TV "Utopia".

Infine, lui: Joseph Gilgun interpreta Rudy Wade, degno sostituto all'attore Robert Sheehan e al suo Nathan. Joseph non entra nel cast fino alla terza stagione, ma merita di essere menzionato perché fantastico e perché resta fino alla fine. Il personaggio che interpreta, Rudy, è uno dei personaggi più simpatici e singolari di tutto il telefilm, la causa per cui - una volta terminati i servizi sociali - i nostri protagonisti rientrano nel programma. Rudy, inoltre, ha la capacità di clonarsi nelle parti della sua personalità: quella più dolce, quella più scatenata e quella malvagia, inscenando dei monologhi interiori esilaranti. Per quanto riguarda la sua carriera, Joseph può vantare molte partecipazioni tra cui un episodio della serie TV Shameless, ma è conosciuto soprattutto per il suo Woody nelle serie "This Is England '86" e "This Is England '88".

Nel corso delle cinque stagioni (principalmente nella quarta e nella quinta) ad affiancare lo scapestrato Rudy ci saranno due nuovi splendidi personaggi: Jess (interpretata da Karla Crome) e Finn (interpretato da Nathan McMullen), la prima con la vista RaggiX e il secondo con il potere della telecinesi.



E questi sono soltanto i protagonisti. In Misfits, infatti, possiamo notare attori dal grosso calibro. Non posso non menzionare Michelle Fairley (la nostra amatissima Lady Catelyn Tully, in Stark nel telefilm Game Of Thrones) che interpreta la mamma di Nathan; e sempre dal Trono di Spade una bellissima Nathalie Emmanuel (ovvero Missandei). 

Vi è anche la comparsa di Jessica Brown Findlay (principalmente nota per aver interpretato il ruolo di Lady Sybil Crawley in Downton Abbey); Adrian Rawnils (James Potter nel film "Harry Potter") e molti altri. 


SIGLA e COLONNE SONORE
Anche voi come me siete fissati con la sigla dei telefilm? Qui trovate pane per i vostri denti perché l'intro di Misfits è a mio parere una delle più belle tra quelle dei telefilm che ho visto fin ora (e ne ho visti più di 50). La canzone di apertura è Echoes dei The Rapture e il montaggio della sigla a cura dello Studio Momoco, sotto la direzione creativa di Miki Kato. Questa sigla diventa quasi una fissa per chi guarda il telefilm, non come quelle che mandi avanti perché troppo lunghe o troppo noiose (fan di Game of Thrones non offendetevi, per quanto sia lunga io quella la guardo incantata); non credo di aver mai mandato avanti la sigla di Misfits, infatti. In più, guardandola attentamente potete anche notare che mostra i poteri dei protagonisti
Una vota visto questo telefilm, credetemi, ascoltando questa canzone vedrete i protagonisti nella vostra mente.
Beh, io ve la allego qui così che possiate guardarla:

        


Per quanto riguarda le colonne sonore, non c'è un vero e proprio genere: le musiche sono le più disparate da James Blunt ai The Cure. Brani misti, contemporanei e non che spaziano da rock, pop, musica d'orchestra e techno. Perciò, con tutto questo mix, ci saranno senza dubbio musiche di vostro gradimento.

C'È TEMPO PER L'AMORE ANCHE PER I PICCOLI CRIMINALI

Ebbene sì, in una trama fitta e piena di avvenimenti, c'è sempre tempo per delle bellissime storie d'amore. Storie d'amore che non hanno niente a che vedere con le love story romanzate di molti film. No, in Misfits il tutto è molto reale con storie d'amore che variano dalla scopamicizia alla sola attrazione sessuale; dall'amore puro a quello col tradimento. In questo telefilm non troverete monologhi romantici, ma soprattutto litigi contornati da pesanti insulti, i dialoghi sono reali e il sesso raramente è dolce, semplicemente viene mostrato per quel che è.
Preparatevi psicologicamente, perché ci sono coppie anche qui che meritano di essere shippate.




RINNOVI, PREMI e RICONOSCIMENTI
Per quanto riguarda la critica, è stata da subito molto molto positiva.
Scrive il Times, dopo aver dato come voto quattro stelle su cinque:
un nuovo connubio tra salata comicità inglese di strada e magici effetti speciali che dovrebbe tenere alto l'audience del canale E4.
Una recensione online del Guardian dice invece
abbastanza sicuro per funzionare in un universo tutto suo e creare qualcosa di nuovo; in grado di mostrare persone vere e non il classico stereotipo del ragazzo antisociale. 
Sia la serie che l'ideatore vennero nominati per il Royal Television Society Awards nel 2010
La serie vince nello stesso anno il premio BAFTA come miglior serie TV drammatica. 

UN IMMINENTE REMAKE AMERICANO
Nel 2011 lo sceneggiatore statunitense Josh Schwartz (stesso autore di The O.C., Gossip Girl e Chuck) afferma di stare sviluppando assieme all'ideatore originale Howard Overman una versione americana della serie. I rumors sull'arrivo di questo Remake si fanno sempre più insistenti proprio ora nel 2016. Inutile dire, speriamo bene perché la serie inglese è già indimenticabile di suo. A mio parere, non ha affatto bisogno di essere ripresa.

PERCHÈ VEDERE MISFITS?
Perché vederlo? Beh, non c'è nessuno motivo per cui non dobbiate farlo. Misfits è una visione grottesca di quello che è la personalità umana: poteri fatti apposta per amplificare i nostri più grandi "difetti" e sfruttare al meglio anche questi. Ci fa capire che non sempre avere una qualità speciali fa di noi persone speciali, che siamo tutti uguali allo stesso modo. Misfits è una rivincita degli sfigati! In un'epoca a cui siamo abituati a film sui grandi eroi buoni,  altruisti e sempre pronti a salvare gli altri, Misfits ribalta tutto questo rendendolo ironico. Già il fatto che il potere colpisce il loro punto debole lo è. L'esistenza dei poteri più disparati (come il potere di rendere calve le persone, ad esempio) può risultare assurdo, ma in un contesto come quello di Misfits l'assurdità cade rendendone piacevole la visione. Come ho già detto, qui non si parla di supereroi, i loro poteri non sono il fulcro dello show, bensì un semplice mezzo secondo il quale i loro caratteri si sviluppano. Uno show come Misfits in Italia non sarebbe stato mai possibile: troppo politicamente scorretto. Qui non si ha paura di dire qualcosa di troppo, parole volgari, o di essere blasfemi. 

MISFITS È UNA SERIE IRRIVERENTE, ESPLICITA, SARCASTICA
MA SEMPLICEMENTE MERAVIGLIOSA.
RIESCE AD INSERIRE I SUPERPOTERI IN UN CONTESTO REALISTICO IN MANIERA PERFETTA,
POTERI PIÙ DISPARATI CHE DIFFICILMENTE TROVERETE ALTROVE.

I PROTAGONISTI DI MISFITS NON SONO ALTRO CHE UN BRANCO DI EMARGINATI SOCIALI, DI DISADATTATI, DI SFIGATI 
EPPURE OGNUNO DI LORO È CARATTERIZZATO COSÌ BENE DA DIVENTARE INDIMENTICABILE.

Il nostro secondo appuntamento è terminato,
il prossimo appuntamento è al mese di Giugno.
Ovviamente, non dirò che serie tratteremo, ma sempre e solo stile British!

Grazie per esservi presi questa pausa tè insieme a me
e, mi raccomando, cercate davvero di vedere questa serie spettacolare.

Al prossimo articolo, sempre e solo su Diretta Telefilm
seguiteci anche sul nostro gruppo Diretta Telefilm... per commentare insieme 
e sul nostro profilo twitter

Con affetto dalle stanze di Buckingham Palace,
Melania :)

Vi lascio qui il trailer:


           Come sempre ringrazio le pagine che pubblicizzano questo materiale.
            Grazie perché senza di voi tutto ciò non potrebbe essere pubblicato!

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5 commenti:

Silvia Azzaroli ha detto...

Ciao Little Mez, ho letto con interesse il tuo bell'articolo.
Conoscevo questa serie per mia fortuna e penso tu l'abbia descritta bene.
Se mi posso permettere un appunto beh penso tu abbia fatto una descrizione molto limitante della figura dell'eroe, come se tutti gli eroi, di qualunque opera, fossero degli esseri perfetti, privi di difetti, con cui è impossibile empatizzare.
Fin dall'antichità, per fortuna, esistono eroi imperfetti, che prima di diventare eroi, hanno il loro cammino molto umano e molto difficile e alle fine non è così difficile empatizzare con loro, anzi.
Molti grandi autori moderni si sono ispirati a queste figure per creare personaggi complessi e sfaccettati, rendendo la figura dell'eroe sempre più umana e verosimile.
Anche nella mia serie tv preferita, Fringe, il protagonista, Peter Bishop, segue questo cammino ed è un personaggio molto complesso. Non dico di più perché magari non la conosci.
Tra l'altro in genere se vuoi parlare di personaggi maschili perfetti e fastidiosi si dovrebbe usare il termine Gary Stu.
Se ti può interessare nel nostro sito abbiamo una rubrica sia al maschile che al femminile, intitolata "Perché non è un Gary Stu" quando si parla di eroi umani e complessi appunto e "Perché non è una Mary Sue" quando si parla di eroine imperfette e sfacettatte, www.overthere.it . Nella nostra pagina pubblichiamo sempre i vostri articoli. Adesso pubblico il tuo.
Un caro saluto ;)

Little Melz ha detto...

Ciao :-)
Grazie mille del tuo commento, sono contenta che trovi il telefilm descritto bene dal momento che era l'obiettivo dell'articolo; il parere di qualcuno che l'ha visto è importante come quello di chi non ha avuto ancora occasione.
La descrizione limitante degli eroi, ahimè, è stata una cosa fatta di proposito perché avevo paura di uscire fuori tema: non volevo sminuire figure come quella di Superman o Peter Parker (cito questi perché li ho nominati nell'articolo), so che non hanno avuto una vita semplice nemmeno loro e che non sono perfetti. Il punto è che evidentemente mi sono espressa male. Non intendevo dire che gli eroi sono perfetti (sono una grandissima fan della Marvel, tra l'altro, e conosco abbastanza supereroi per dirlo), bensì che i protagonisti di Misfits, a differenza loro, non sono proprio eroi. Gli eroi salvano il mondo, i protagonisti di questo telefilm a malapena salvano loro stessi! XD In questo telefilm non ci sono eroi in quel senso, non nel senso che loro sono imperfetti e i supereroi no. Per quanto riguarda Spiderman, in particolare, non parlo di perfezione, ma di rivincita: lo sfigatello che diventa un grande supereroe; in Misfits invece questa rivincita non c'è. Era questo quello che intendevo :-) Non sono entrata in merito agli eroi (sempre più verosimili e umani, questo è vero) perché in Misfits eroi non ce ne sono proprio :-)
Tuttavia, è molto interessante quello che trattate nella vostra rubrica e passerò a fare un salto sicuramente :-)
Grazie per aver pubblicato questo articolo, e grazie per questo confronto :-)
Un carissimo saluto a voi :-)

Elsa Poppy ha detto...

Ciao! Il tuo post mi è piaciuto molto e mi ha fatto ricordare una serie che ho amato moltissimo...anche se a mio parere ha perso molto con l'uscita prima di Nathan e poi anche di Simon (i miei personaggi preferiti).

Little Melz ha detto...

Ciao :-) ti ringrazio moltissimo, ho speso molto tempo per scrivere questo articolo in maniera dettagliata quindi non sai quanto mi abbia fatto piacere :-)
Ti dirò, concordo moltissimo sull'uscita di scena di Nathan, personaggio unico e inimitabile (nonostante l'attore che ha interpretato Rudy se la sia cavata egregiamente, era molto simpatico anche lui). Nathan, a differenza di Simon, ha avuto un'uscita di scena oserei dire "senza senso". Al contrario, Simon ha avuto una storyline con i controc***i. Non che la sua uscita non mi sia dispiaciuta, anzi, Simon era uno dei personaggi che mi piacevano di più (la bravura di Iwan come attore non aveva eguali in Misfits) però tutto aveva un senso: l'amore, il viaggio nel tempo, tutto. Per Simon ho pianto fiumi di lacrime, ma la sua uscita di scena è stata perfetta :-)
Per quanto riguarda Nathan, non lo perdonerò mai per averci abbandonati :-P
Grazie ancora del commento :-*

Silvia Azzaroli ha detto...

Ciao Little Melz grazie per avermi risposto con tanta gentilezza e simpatia ^_^ .
Sì ho capito cosa intendevi, non ti preoccupare e sono contenta che tu voglia venire a trovarci ;) .
Dato che hai simpatia per gli eroi umani e la rivincita degli sfigatelli ti consiglio di provare a vederla Fringe, non solo perché c'è un altro Peter :D come protagonista.
Anche io amo molto i personaggi della Marvel ^_^
Un carissimo saluto, Silvia

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