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sabato 19 novembre 2016


Il 6° episodio di Supernatural si distacca un poco dal tema centrale di questa stagione regalandoci un extra sul passato di Mary, che a quanto pare non sembrava essere poi così noioso.


Canada, 1980, Asa Fox sta scappando nel bosco inseguito da un lupo mannaro. Viene salvato dalla cacciatrice Mary Winchester che all'epoca aveva già un piccolo Dean. 
Da questo frammento ci viene mostrato come la donna non abbia smesso di cacciare e che la vita che si era sempre programmata, alla fine, non è andata come sperava. Mancano ancora alcuni anni alla sua morte dato che Sam ancora non era nato. 
Salvato il ragazzino, l'episodio switcha velocemente ai tempi nostri discorrendo la vita e la crescita di quello che era un normalissimo ragazzino del Canada fino a diventare cacciatore lui stesso.







Nelle piccole scene ci viene presentato anche il ricordo della salvatrice, alla quale Asa scrive ogni anno delle cartoline che mai invierà. 

Perché questo personaggio è così importante in questo episodio?
Innanzitutto perché il titolo già ci fa intendere che la vita di quest'uomo è stata importante per molte persone, tra queste Jody che vediamo più in forma che mai - soprattutto con Netflix -. In secondo luogo questo personaggio racchiude un po' quello che è il personaggio di Mary, dall'essere cacciatrice del suo tempo, morire, resuscitare e essere di nuovo una cacciatrice, ma fuori dallo spazio e dal momento che a lei erano familiari. In terzo luogo, questo collega anche il rapporto MADRE-FIGLIO e FRATELLO-MIGLIORE AMICO/FRATELLO; vediamo infatti che il comportamento di Mary rispecchia molto il suo modo di fare con i figli, per esempio quando sistema Asa dopo averlo salvato e il rapporto con il migliore amico, Bucky riprende molto il rapporto tra Dean e Sam. Purtroppo però quest'ultima parte si differenzia per un importantissimo particolare: il suicidio di Asa non è reale, perché Bucky, durante una litigata, lo ha ucciso e per non essere accusato "ingiustamente" ha coperto il fatto parlando del demone che Asa inseguiva da tempo, Jael.
Asa rappresenta tutto il quadro familiare: è un padre, un figlio e un fratello. Possiamo in qualche modo collegarlo anche a John Winchester, il padre sempre assente che lascia i figli in un motel e va a caccia di demoni con l'unica differenza che è un cacciatore solitario.
Alla fine il personaggio principale di oggi racchiude la famiglia Winchester nei loro rapporti, non extra-familiari, ma familiari. 





Un altro fattore importante è il rapporto tra JODIE e MARY. Entrambe sono due madri ed entrambe a loro modo hanno perso dei figli. Nel finale d'episodio quando le vediamo insieme ci pare chiaro quanto esse si assomiglino e quanto si rispettino l'un l'altra pur non conoscendosi, ma sanno dentro di loro di aver fatto parte della vita di Sam e Dean e di essere orgogliose di loro in quanto persone.
Jodie non si tira indietro quando Dean esce per una "boccata d'aria" raffigurando in quel momento la figura della madre che si preoccupa per il figlio; infatti le dice: "per qualunque cosa io ci sono". Il suo non è un comportamento d'amica e questo lo capiamo anche catapultando la situazione, ad esempio quando Dean rimprovera Sam per aver spifferato le fantasie del maggiore alla poliziotta. Si vede proprio l'imbarazzo che nasce nel rapporto, appunto, tra una madre e un figlio.
Mary, d'altro canto, è sempre molto spaesata e quello che la fa sentire meglio è il suo lavoro. Sam mi sembra sempre molto comprensivo nei suoi confronti, anche se alla fine lo vediamo deluso dalla decisione della donna quando declina il suo ritorno a casa. Dean, invece, è combattuto perché vorrebbe darle lo spazio necessario per riprendersi, ma istintivamente non può perché ha bisogno di lei. 







Il demone Jael è solo il filo che collega tutti i personaggi dell'episodio; infatti conosciamo i figli di Asa, l'ex Jody e gli amici, tra i quali spicca Bucky, il più chiacchierone e il meno veritiero. Purtroppo due di questi moriranno per mano del demone e altri due saranno posseduti, ma il gruppo rimasto riuscirà a rispedirlo all'inferno. 







Unica nota positiva è vedere i Winchester meravigliarsi di essere famosi: vengono trattati un po' come Jensen Ackles e Jared Padalecki. Questo tipo di metateatro/testo mi piace particolarmente perché Supernatural riesce ad uscire fuori dalla finzione collegandosi alla vita reale. Sembra di vedere un play within the play tirando fuori sia quello che sono i personaggi Dean e Sam, ma anche peculiarità che appartengono a Jensen e Jared. 

Concludo qui e vi aspetto alla prossima; nel mentre vi lascio il promo della prossima puntata. 




Voto Puntata: 9




Alla prossima,
Sara 👼.


Ringrazio le mie colleghe e tutte le pagine che mi supportano:

1 commenti:

Anonimo ha detto...

Mmm...non è che mi abbia fatto impazzire questo ep, si è distaccato dalla trama principale per mostrarci qualcosa della vita di mary e ok...ma a mio avviso poteva essere scritto meglio. Mi ha fatto un po' ridere mamma mary con le trecce da tredicenne XD Però perdono tutto perchè dopo 10 stagioni Supernatural è tornato a ripescare gli Alice in chains (durante il road trip verso il Canada e durante la veglia si sente "Man in the box").

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